Stessa etichetta per cui incidono Animal Collective e Panda Bear.
Non un capolavoro, nel senso che nell’album ho trovato qualcosa di trascurabile. Ma si sà, è lo scotto da pagare quando si ascolta cosiddetta musica “sperimentale” o pseudo tale.
Ad ogni modo, in un periodo ove le donne che contaminano ambienti a noi limitrofi si rendono più antipatiche di un rullo compressore con il ciclo, le Rings cadono a pennello.
Mi sono preso una settimana di ferie e ne ho approfittato per girare per la sardegna che non ho ancora visto e ascoltarmi qualche concerto, per trovare un senso alla vita e in scioltezza stare con gli amici.
Allora eravamo ad Oristano dopo le consuete ore ini spiaggia al solito bar di torregrande e vediamo questo volantino: skiantos a Simaxis. ingresso a offerta.
Alcune cose devono restare celate nella nostra realtà mondana. Come, nel sottoscritto, un sabato pomeriggio passato in chiesa, la frequentazione con la ex di un caro amico, oppure, come la considerazione che l’ultimo cd di Madonna rientri nei preferiti dell’anno. Il filmato supposto, però, può aiutare se sguinzagliato in consessi sociali o interattivi.
ora mi sto collegando dal deserto utilizzando una batteria di macchina e uno specchio rotto, e ho poco tempo, ma più avanti, una volta tornato alla civiltà, ne parlerò in modo più approfondito. comunque, il nuovo album di msk è molto molto bello. e tutto gratis, ovviamente.
Non è il periodo ideale per segnalazioni di questo calibro, soprattutto alla luce dei nuovi lavori edili intrapresi 5 mesi orsono di fronte casa mia.
Prurient, un rumorista con un negozietto di dischi a NY e seminterrato adibito a casinoteca (vedasi concertino di cui sopra, apprezzabile soprattutto per la presenza scenica). L’album è più ambientale del solito, non mancano però disturbi elettrici e rumori degni del mastro muratore che ogni mattina alle 7 mi si palesa di fronte.
proto remix del 1968 del grande pioniere dell’elettronica terry riley, uno che, a dire la verità, in altri casi spesso mi annoia, ma qua è da applausi. prese questa canzoncina r’n'b, “you’re no good”, e la manipolò trasformandola in un bellissimo e ipnotico pezzo della durata di 20 minuti. era il 1968. non c’era internet, non c’erano mashup, remix o blog. cazzo, l’uomo non era ancora andato sulla luna! (syd barrett sì, ma questo è un altro discorso)