Published at: 09:07 am - mercoledì luglio 30 2008 by syn
Non è il periodo ideale per segnalazioni di questo calibro, soprattutto alla luce dei nuovi lavori edili intrapresi 5 mesi orsono di fronte casa mia.
Prurient, un rumorista con un negozietto di dischi a NY e seminterrato adibito a casinoteca (vedasi concertino di cui sopra, apprezzabile soprattutto per la presenza scenica). L’album è più ambientale del solito, non mancano però disturbi elettrici e rumori degni del mastro muratore che ogni mattina alle 7 mi si palesa di fronte.
Published at: 10:07 am - sabato luglio 26 2008 by finegarten
proto remix del 1968 del grande pioniere dell’elettronica terry riley, uno che, a dire la verità, in altri casi spesso mi annoia, ma qua è da applausi. prese questa canzoncina r’n'b, “you’re no good”, e la manipolò trasformandola in un bellissimo e ipnotico pezzo della durata di 20 minuti. era il 1968. non c’era internet, non c’erano mashup, remix o blog. cazzo, l’uomo non era ancora andato sulla luna! (syd barrett sì, ma questo è un altro discorso)
Published at: 02:07 pm - venerdì luglio 25 2008 by syn
Un sito incomprensibile e mutevole: http://www.akirarabelais.com La tendenza a produrre e manipolare melodie lamentose ed addolorate.
Parole ed etichette che sottraggono giustizia alla musica.
Poche e sparute fotografie che lo ritraggono.
Un packaging degno e prodotto dagli artigiani dell’Hard Format: http://www.hardformat.org/?p=8
Canzoni dai titoli che superano la norma del referto medico.
Questi alcuni telegrafici accenni ad Akira Rabelais e al suo Spellewauerynsherde che, nel caso di specie, consta di 7 tracce elaborate partendo da alcune misteriose registrazioni su nastro di canti tradizionali islandesi, risalenti alla fine degli anni ’60.
Tutto il resto sono parole.
Published at: 11:07 pm - mercoledì luglio 23 2008 by finegarten
no, purtroppo questa volta non c’eravamo. ma il concerto si può vedere intero su fabchannel. chi non lo guarda è gay.
scaletta:
1. il cielo in una stanza
2. che notte
3. ore d’amore
4. 20 km al giorno
5. quello che conta
6. urlo negro
7. legata ad un granello di sabbia
8. deep down
9. pinne, fucile ed occhiali
10. senza fine
11. sigaretta
12. sole malato
Published at: 03:07 pm - mercoledì luglio 23 2008 by finegarten
nome altisonante, gruppo molto eclettico e una potentissima canzone di successo (Take the Skinheads Bowling). insomma: dà speranza nell’umanità sapere che, comunque vada, c’è sempre qualche gruppo punk degli anni 80 ancora da scoprire. i camper van beethoven facevano un punk misto a folk alternativo e pezzi strumentali country, ska e cose alla morricone. da segnalare titoli come “Mao Reminisces About His Days in Southern China” e testi geniali come quello di Club Med Sucks. a seguire tre pezzi d’esempio, tra i quali, ovviamente, anche la potentissima canzone di successo Take the Skinheads Bowling (di cui c’è anche il video).