Published at: 06:07 pm - martedì luglio 22 2008 by finegarten

bizzarro rock psychedelico mediorientale, anno 1967. leggendo i nomi dei componenti del gruppo sembra di leggere una lista di spammer: Kareem Issaq, Jerry Satpir, Steve Knight, Eliezer Adoram, Bobby Gregg, Herb Lovelle, Mike Mohel e Felix Pappalardi (produttore dei cream e membro dei mountain). hanno fatto un solo disco, questo, e poi si sono messi a fare altro. peccato perché secondo me l’idea era quella giusta e a loro modo i devil’s anvil sono stati dei precursori (pur vivendo in pieno periodo di trip mediorientale-indiano-ecc. ) anticipando di un bel po’ rock in the casbah e tutta la roba transglobal. da non dimenticare.
Published at: 01:07 pm - martedì luglio 22 2008 by syn
Se fossi costretto a rinunciare al mio dilettantismo,
è nell’urlo che vorrei specializzarmi.
(Emil M. Cioran)
Lo sludge è uno di quei generi musicali sporchi e abbastanza fuori dal mainstream. Egregia declinazione del metal, la peculiarità che accomuna molte delle tal canzoni è l’uso “monocorde” del canto, una sorta di growl in cui non si armonizza bensì si mantiene una nota fissa a mò di bordone discontinuo (vedasi rimandi tecnici circa fiati come zampogne e launeddas). Per le orecchie vergini il consiglio è di deporre inizialmente la dedizione al soave cantato e farsi trasportare dalle melodie delle distorsioni.
Eternal Kingdom di quest’anno è un album necessario, per le orecchie di chi scrive, e in quanto ulteriore tassello all’edificio sudicio di questi urlatori decadenti senza speranza, tra cui si potrebbe annoverare anche quello in esergo.
La tag
Published at: 01:07 pm - lunedì luglio 21 2008 by finegarten
dopo il post sui video indie italiani qualcuno mi ha chiesto un esempio pratico per capire come evitarli al volo, in modo che i nostri sensi, abituati normalmente a bellezze sublimi, non restino turbati a vita. ecco un esempio di un video che passa spesso su qoob. bastano 4 semplici fotogrammi. (continua…)
Published at: 05:07 pm - sabato luglio 19 2008 by qbic

Genere ambient techno, ritmo 4/4 in cassa dritta, beat ripetuti fino allo sfinimento, atmosfere eteree. Non stiamo parlando del prodigioso The Field, ma della sua controparte yankee: Coralcola. Già noto ai popoli degli internets per l’ottima “Heath Ledger”, ha da poco pubblicato un demo di quattro tracce (titolo: “demo”) scaricabile a gratis da Last.fm.
Forse poco originale ma comunque bravo, sicuramente degno erede del suo “fratello maggiore”-barra-mentore svedese, che ha già avuto modo di conoscere esibendosi insieme in un live (qualità di merda, vabbè).
[display_podcast]