Published at: 11:10 am - giovedì ottobre 30 2008 di syn
Ho sempre pensato che le persone che fanno uso smodato di parole e del linguaggio verbale, o, più semplicemente, sono immerse a tempo pieno in uno scenario costellato dal cosiddetto dialogo interpersonale, siano manchevoli di musica e di musicalità.
Il senso dell’udito non ipostatizza la dimensione dell’esterno corporale, perchè ogni suono e rumore è trattato come un ‘corpo’ carico delle conseguenze ambientali. In breve, nella dimensione uditivo-sonora la soglia relazionale con il suo carico di minaccia e promessa che assegna prospettiva futura al presente, si imprime il grimaldello che l’uomo, nel pieno dell’antropocentrismo, ha utilizzato per suscitare la massima eccitazione del senso. La musicalità, così, trova la sua espressione nella creazione fittizia dell’evento, nell’eccitamento derivante dal carico esperienziale delle conseguenze dei suoni, dell’indicizzazione ed ostensione dei rumori uditi. (continua…)
Published at: 08:10 pm - domenica ottobre 19 2008 di syn
Mi faccio vivo per la segnalazione di prammatica. Questa volta laconica ma sincera. Album scoperto da poco, All Our Tomorrows End Today degli Ampere (quella rece dell’utente è davvero rappresentativa). Il genere magari può risultare inizialmente ostico a chi è votato per il neomelodico napoletano, in quanto dovrebbe essere una sorta di punk violento. L’EP in questione è composto di 11 ’spot’ musicali intensi, pertanto il riascolto diviene d’obbligo.
Published at: 03:10 pm - domenica ottobre 19 2008 di finegarten
ok dai, diciamo la verità: compilation ascoltata soprattutto per la copertina. niente di trascendentale, ma buon livello per tutti: godibile electro, punk-funk e italo-disco proveniente dalla russia, con alcuni pezzi in inglese e altri in russo. qualche gruppo è da approfondire. e alien delon è uno dei nomi più belli mai sentiti.