il titolo dell’album e la copertina dovrebbero bastare ad attirare le persone giuste. harmonic 313

Mettiamo subito in chiaro una personale prospettiva. Natasha Khan (dei Bat for Lashes) è bona come il pane. Mi correggo nell’essere teoricamente pedante: per ciò che afferisce al mio sentire e alla mia dimensione sensibile, ella è percepita come qualcosa di piacevole ed esteticamente ‘sensato’, motivo per cui preferisco non vedere sue foto, altrimenti la voglia di toccarla aumenta a dismisura. Pertanto meglio chiudere il capitolo.
Anzi, già che mi trovo chiudo anche il capitolo ‘musica’ limitandomi a dire che si potrebbe tentare l’ascolto, di cui sotto un paio di tracce.
Mi sembra sempre più difficile proferir parole su espressioni umane, rese fisiche tramite alcuni strumenti (registrazione audio), che sollecitano l’organismo. Come faccio, davanti ad un tipo che prova piacere nel farsi di cocaina, a dirgli “vedi che è brutta la cocaina, è banale, è mediocre, è senza idee, è commerciale!”?
nell’album del 2001 indecent proposal il rapper timbaland campiona “ulisse coperto di sale” pezzone di lucio dalla del 1975, tratto dall’album anidride solforosa (che contiene anche altre ottime perle, come la meravigliosa title track). come giustamente nota questo blog, al posto dell’urlo “imbiancate!” di dalla, il rapper timbaland dice “indian carpet!”. a parte questo, che io sappia, lucio dalla e il rapper timbaland non hanno altro in comune. sempre il pezzone di cui sopra è finito anche in guru in here del rapper guru. (via)