Felicità

Ayarkhaan Khomus-Sakha Yakhut Turks-yakutia(Saka Yakut Türkleri) non trovo parole migliori di quelle usate nell’unico commento presente: “çok farklı.güzel .teşekkür ederim .thank you.”

L’ennesimo universo sonoro in formato audio digitale compresso da attraversare con cuffie e solitudine

1323780588 cover Lennesimo universo sonoro in formato audio digitale compresso da attraversare con cuffie e solitudine
Non ho mai considerato la musica come un’occasione di socializzazione. Ai concerti mi dà perfino fastidio vedere altre persone che ascoltano la mia stessa musica. E allora perché ne scrivi in un sito internet e lasci tracce ovunque nei social network? Perché sono un umano, dopotutto, e vivo di paradossi e contraddizioni, ma anche perché quello di internet è un pubblico invisibile e silenzioso. Bene. Incipit che probabilmente taglierò solo per parlare dell’esperienza del mese, cioè il nuovo disco degli Alog. Dico nuovo perché ho letto che ne hanno fatto altri, ma fino a una settimana fa non sapevo nemmeno che esistessero. Poi ho sentito Bшmlo Brenn Om Natta e ho capito che c’eravamo: il primo disco interessante del 2012 era arrivato, ed era un disco del 2011.

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Alog – Bшmlo Brenn Om Natta

Non so cosa vuol dire in norvegese Bшmlo Brenn Om Natta, ho provato a tradurlo con Google Translate ma non ci sono riuscito. Ho capito solo che “brenn” vuol dire brucia o bruciare, ma poco mi importa. Anzi: se un giorno gli alieni arrivassero davvero per portarmi via, ci resterei davvero male se iniziassero a parlare con l’accento romano, se capite cosa voglio dire. Voglio che la mia musica suoni più o meno come questo pezzo. Come il caldo abbraccio dell’autismo.

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Alog – Orgosolo I

Sfida

vi sfido: trovatemi UN pezzo di skrillex che non faccia cagare o che non suoni vecchio.
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Guylum Bardot, Odessa

E’ con questo video che annuncio il decesso, dopo UN SOLO GIORNO, della nostra pagina Facebook. In realtà Guylum Bardot non ha nessuna colpa, è il mio account di amministratore che è stato misteriosamente disabilitato, e di conseguenza la pagina è momentaneamente morta. O meglio, non proprio morta, diciamo in coma. Nel frattempo, casualmente ho trovato questo video di una bellezza assoluta che mi sembra adeguato per commentare quanto accaduto. Anche dalle cose apparentemente immobili possono provenire i suoni più belli e allo stesso tempo inquietanti. Restate in attesa, fiduciosi ma non troppo.

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RIAA – Joy Of Noise

riaa The Wonderful World of Sound cover 550x513 RIAA   Joy Of Noise

Avevamo già segnalato in passato RIAA, maestro del mashup, e dopotutto il link al suo bellissimo blog di stranezze musicali e oscurità assortite – Music For Maniacs – è stabilmente nel blogroll sulla colonna destra di Guylum Bardot. Ma pare che repetita iuvant, quindi. Ricordo che l’acronimo RIAA (che negli USA è la temutissima Recording Industry Association of America) sta in questo caso per Recording Industries Are Archaic, una delle sue prime raccolte (2005) con tanto di Stalin chitarrista in copertina. Il mashup è totale, senza limiti, certamente non quelli imposti dal copyright: i Kraftwerk con i Coldplay, Prodigy, Butthole Surfers, Black Flag, Beach Boys e MC Hammer. Quello che qui riporto è il colpo di genio finale dell’album, il trascinante incontro tra l’Apollo 100 di Joy e i Public Enemy di Bring The Noise. Il risultato, ovviamente, è The Joy of Noise.

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RIAA – The Joy of Noise

Altri album consigliati sono “Reality is An Accident” (altro bell’acronimo di RIAA), “Sounds For The Swing Set” e ovviamente Sounds For The Space-Set, descritto come A mashup tribute to the pioneers of electronic music…A glamorous excursion thru the solar system… dallo stesso RIAA – che in questo caso sta per Robotic Intergalactic Astro-Artists – con Sun Ra e Mort Garson, i Kraftwerk (che non devono ma mancare) e i Queen, Celine Dion e i Devo, Messer Chups, Rihanna, Daft Punk, Bruce Haack, Brian Eno, Ella Fitzgerald e qui mi fermo.

L’ultimo epico delirio musicale di RIAA invece è The Wonderful World of Sound.