sapete qual è la più grossa band di handicappati del congo? gli staff benda bilili. sono dei paraplegici che si muovono su strane biciclette e vivono intorno allo zoo di kinshasa, dove hanno registrato l’album très très fort. alla chitarra c’è un ragazzino che la chitarra se l’è costruita da solo con un filo e una lattina. ma sarebbe ingiusto parlare degli staff benda bilili solo perchè buffi, handicappati e negri. il fatto è che l’album è bello: musica tradizionale africana, funk, citazioni di james brown e altro. a seguire, un video introduttivo con immagini incredibili (è il trailer di un film sulla musica del congo) e due pezzi tratti da très très fort: je t’aime, con incursioni di sex machine di james brown, e polio, che parla di poliomielite.
bellissimo nuovo video degli eels, con un mister E uomo lupo barbonissimo. questo video anticipa il prossimo album degli eels, hombre lobo. se questo non vi basta, allora sappiate che alla fine la ragazza si spoglia.
i black vatican from iowa, stato che già in passato ha regalato interessanti incubi musicali. un po’ suicide, un po’ pere ubu, un po’ ancora da capire. comunque da tenere d’occhio.
nuovo album dei throbbing gristle con la formazione al completo. oscurità, voci lamentose & inquietanti e psichedelia nei tre movimenti finali del titolo. perfetto per l’estate che sta arrivando. siccome era un album che veniva venduto solo ai concerti ha raggiunto prezzi folli on line. quindi segnalo che cercando il titolo su google tra i primi risultati c’è l’album scaricabile da mediafire (ieri era il primo. aggiornamento 8/5/09. ehm, ora tra i primi ci siamo noi, quindi l’album scaricabile è finito più sotto. comunque compratelo!). tnx google.
il 15, 16 e 17 maggio 2009 a new york c’è il No Fun Fest, festival dell’etichetta no fun curato da carlos giffoni. tre giorni di noise, drone e molta musica con “post” e il trattino davanti. i biglietti sono quasi finiti. tra i partecipanti: sonic youth, bardo pond, merzbow, thrones, bastard noise, c. spencer yeh, blank dogs, prurient, lo stesso carlos giffoni e molti altri (non li conosco tutti). siccome purtroppo lo fanno a new york e non, che so, nel giardino di casa mia, io non ci sarò.