Guylum Bardot è su Facebook!

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Gg Allin non si sarebbe mai iscritto a Facebook.
Combattere il sistema, combatterlo dall’interno.
A ogni “Mi piace” sulla nostra pagina Facebook, Dio trattiene Allevi dallo scrivere la prossima canzone con Laura Pausini.

ATTENZIONE: la pagina è stata momentaneamente sospesa, per il momento c’è questo gruppo. Torneremo a breve.

E dato che si parla di Facebook, approfittiamo per segnalare un concerto che potrebbe rappresentare LA FINE. Di tutto. Il manifesto parla da solo. 16 Maggio, Tim Hecker (Organ Concert) & Forest Swords nella chiesa di San Filippo, Manchester.

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Se qualcuno che ci legge è stato l’11 Febbraio a Parma per il recente concerto del canadese rumoroso, è obbligato a fornire commenti ed impressioni a riguardo.

Che Banca!, mi hai un pò rovinato la giornata.

Brutti stronzi! Bastardi! Pezzi di merda! Forse sto esagerando, ma alcune cose non si fanno, eh no!
Questa è stata la mia reazione appena ho visto l’ultimo spot pubblicitario di CheBanca!
Cioè, mi sveglio, faccio colazione tenendo come sempre la tv in sottofondo. Improvvisamente sputo quel poco di latte parzialmente scremato e mi avvicino all’apparecchio catodico vecchio modello, per scoprire che questa banca (dal nome abbastanza orrendo o quantomeno poco creativo) ha usato per il suo spot Piano Fire degli Sparklehorse, eh allora cazzo, devo o non devo mandarli affanculo?

Tra un mesetto si presenta anche l’anniversario della morte di Mark Linkous, che ci ha lasciati il 6 marzo di due anni fa. Compositore e one-man-band degli Sparklehorse, tra gli autori più solitari e disincantati di sempre, cantore dell’utopia dei cavalli, che con pochi album ha tracciato un solco indelebile nella musica rock/lo-fi. Toccante questo commento di un utente su youtube alla canzone Piano Fire (cantata anche da PJ Harvey): “this song speaks in symbolism. it’s pretty cool. This is the one of the only things that got me through a prison sentence”.
Tutto sommato, però, forse è inutile essere tanto iroso e fare querimonia. Sul web ho letto diverse persone chiedere quale fosse la canzone dello spot, quindi magari è una opportunità per chi non conosceva la band, e, in ultimo, anche occasione mia per dedicare qualche riga ad un gruppo musicale e ad una persona che ho sempre adorato.
A questo punto, sapete cosa facciamo per depurarci da questo incentivo mediaticamente offuscato? Innanzitutto possiamo risentirci la rumorosa quanto perfetta ed intoccabile versione da studio, e poi la seguente, meno conosciuta, più delicata e senza chitarre elettriche:

Istanbul 70: Psych, Disco, Folk Edits by Baris K – Vol. II

La musica ideale come sottofondo al vostro kebab. E’ solo il volume II della compilation Istanbul 70, ma si trovano tutte su soundcloud.
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Soap&Skin – Narrow

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Anja Franziska Plaschg è la Nico dei nostri giorni. Folgorante e straziante il suo canto, oscure e tremende le sue atmosfere; difficile innamorarsi a prima botta, ma una volta che si è salito il gradito è amore senza freni. Narrow potrebbe essere l’album più oscuro che ascolterete quest’anno, una vera discesa nel buio pesto. La copertina parla per lei, il suo volto su fondo completamente scuro, nessun trucco, nessuna espressione accennata.

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Lei è austriaca, ma nell’album la troverete cantare in inglese, in tedesco, e perfino in francese, sì, perchè nell’album c’è Voyage Voyage, ammaliante cover, ma davvero da togliere il fiato, di una storica hit di Desireless. E’ nata nel 1990, due anni dopo la morte di Nico, come a mantenere in piedi una certa continuità, e quindi fatevi due conti sulla precocità di questo talento dark.

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Ogni singola canzone dell’album possiede dentro sè un’atmosfera unica; suoni talvolta sconosciuti, che tendiamo a non accettare subito. Ma la stranezza si tramuta subito in droga da assumere in quantitativi proporzionali al nostro stato d’animo. Non mancano piccoli intarsi di elettronica, campionamenti tipografici (emozionatevi pure senza complimenti nell’ascoltare i battiti della macchina da scrivere in Boat Turns Toward the Port che magicamente si tramuta nella vera percussione), voci da strappare il cuore, pianoforti gotici non adatti agli emo che si procurano dolore e abissi oscuri come se piovesse. Tutto sommato sì, direi che l’immagine di una pioggia color nero sarebbe adeguata.
Quindi, liberatevi, e lasciare pure il vostro cuore nelle sue mani, male che vada sarà lei stessa a ricucirvelo.

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Soap&Skin – Wonder

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Soap&Skin – Boat Turns Toward the Port

 

CFCF – Exercise #3 (Building)

Influenza di Philip Glass, Ryuichi Sakamoto e David Borden. CFCF con etichetta Paper Bag Records sarà nel circuito con un nuovo EP. Exercise #3 (Building) è l’anticipazione, e l’autore del video di sopra ci è noto per averlo già citato con la canzone 2011 di Class Actress.