Blanck Mass – Blanck Mass


Ambient epico e spaziale, proprio quello che ci voleva. Condizioni ideali per l’ascolto: notte d’estate, cuffie, solitudine, leggera brezza che entra dalla finestra, screensaver di Windows “Aurora” (è stato un caso ma si è rivelato perfetto) e lettura di uno dei capolavori di Heinlein, Orfani del cielo, dove l’equipaggio di un’astronave, dopo un viaggio che dura da molte generazioni, non sa più di essere all’interno di una nave che vaga nello spazio ma anzi pensa che l’universo intero finisca dove finiscono le pareti, finchè qualcuno non scopre le stelle e capisce che è tutto molto più grande e che forse c’è qualcosa là fuori.

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Blanck Mass – Sundowner

Ah, Blanck Mass è Benjamin John Power, cioè metà Fuck Buttons (e infatti si sente). Segnalo anche il video di Icke’s Struggle.

Post scritto da finegarten , il mercoledì luglio 27 2011 alle 12:07 pm , in mp3
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3 Responses to “Blanck Mass – Blanck Mass”

  1. già leggendo il post mi scattava la commozione

  2. lo fa, lo fa.

    ma è proprio un album che fa scattare commozione. sarà che sembra un po’ una colonna sonora.

  3. skip hire london

    Blanck Mass – Blanck Mass | Guylum Bardot

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