
Che estate sarebbe senza una bella compilation per farci dimenare, aspirare borotalco e scopare cessi pieni di batteri all’interno di cessi pieni di batteri? Un’estate del cazzo, ecco cosa sarebbe! Perciò, cari lettori che non potete stare fermi neanche un minuto, Guylum Bardot celebra l’ondata di adrenalina che lo ’09 ha pompato su per le nostre vene con questo nuovissimo mix di tracce. Direttamente per voi dagli Stati Uniti d’America gli ultimi ritmi, le ultime tendenze che hanno animato gli eventi più cool di quest’anno — il nono dall’inizio del millennio.

Bobby Womack, un uomo che non conosco affatto, un nero di cui ignoro ogni aneddoto della sua esistenza. Si, so che era nel gruppetto familiare, i Valentinos, e che un vecchio pezzo da lui scritto è più conosciuto suonato dai Rolling Stones. E sò che il rimando d’obbligo sarebbe con Marvin Gaye o Curtis Mayfield (altri due neri grossi, non in senso urologico).
Eppure non occorre una laurea o un master per poterlo apprezzare. La sua musica, per me, ha il sapore di “viaggio intrapreso”, di altri tempi, di terre americane viste solo attraversi i film.
Quindi, per chi vuol nuovamente tuffarsi o per chi vuole scoprirlo con assaggi repentini, ecco una compilation stilata nel pieno della pseudo-legalità youtubeggiante:
If you think you’re lonely now
I wish he didn’t trust me so much
California Dreaming & Across 110th Street (Live acoustic)