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è il nuovo pezzo degli animal collective che anticipa l’album che uscirà a gennaio. non so quanto durerà questo post perché per ora nessun sito è riuscito a tenere attivo il link per più di qualche ora, dato che la casa discografica degli animal collective a quanto pare apprezza l’amore dei fan ma non apprezza che si mettano gli mp3 on line. per noi le due cose - amore & mp3 - coincidono senza problemi. quindi, finchè c’è, prendete e godetene tutti.
Yoooooooou yes yes yes yesyesyes yoooooooouuuuuuuuuuu
Posted on November 23rd, 2008 by finegarten | 0 comments
abbiamo aperto il gruppo di guylumbardot su last.fm. per cui, chi vuole può iscriversi. al momento non sappiamo esattamente in quale modo possa essere utile, ma l’utilità e il senso delle cose, ecco, diciamo che non sono proprio tra i nostri primi pensieri. quindi, bussate e vi sarà aperto.
A Journey Around the Gav - Intervista a Gavino Murgia
Posted on November 22nd, 2008 by finegarten | 3 comments

com’è noto guylumbardot ama alla follia il Gav, jazzman, polistrumentista, ricercatore musicale, etno-musicologo e buddha di nuoro. l’abbiamo sempre seguito nei suoi numerosi concerti, a volte perdendolo clamorosamente e a volte riuscendo a raccontarlo, anche se purtroppo di questi casi fortunati nell’archivio non resta alcuna traccia (ma nel cuore e nella memoria dei lettori sì, ne siamo sicuri). qua pubblichiamo un’intervista al Nostro pubblicata nel periodico Sonos & Contos di novembre. dopo l’intervista, tre mp3 tratti dalla vasta e pressochè introvabile produzione del Gav (che per essere apprezzato appieno va assolutamente seguito live). accontentavi di questo, e cioè di poco, o comuni mortali. Continue Reading…
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The Residents live al Circolo degli Artisti - Roma - 13/11/2008 - Fear! Terror! Panic and Doom!
Posted on November 19th, 2008 by finegarten | 5 comments

come promesso, guylum bardot C’ERA. abbiamo scoperto che il circolo degli artisti è un posto molto piccolo. abbiamo scoperto che il pubblico dei residents è molto eterogeneo, sia per genere, sesso, età e religione. e abbiamo scoperto anche che, a parte qualche caso di attacco della famigerata Simpatia Romana, il pubblico dei residents è educato e adora i nostri beniamini. una storia lunga due ore, misteriosa e inquietante, raccontata in inglese da un vecchio cantante/narratore/stregone/barbone pazzo/gg allin/moondog vestito da coniglio/befana mamuthones, non era facile da digerire senza sb(R)occare. abbiamo scoperto inoltre che i rez, senza i tipici bulbi oculari ma con passamontagna neri e orecchie da coniglio, hanno bocche, nasi e denti: li abbiamo visti. Continue Reading…
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Fare soldi - Sappiamo dove abiti
Posted on November 19th, 2008 by finegarten | 0 comments

ecco diciamo che magari uno si è pure stufato di questa indie dance house soul funk disco prendo un po’ di anni 80 e di quella grafica là e di autoironia e di foto con i baffi ed ecco fatto. però a certi pezzi non resisto neppure io, e un titolo come “message in abbado” è obiettivamente LOL e merita da solo la segnalazione.
http://www.myspace.com/faresoldi
The Nuns (1980)
Posted on October 23rd, 2008 by finegarten | 0 comments
le suore: tra i quasi dimenticati gruppi punk da non dimenticare. you stupid bitch!
Future Sound of Russia
Posted on October 19th, 2008 by finegarten | 2 comments
ok dai, diciamo la verità: compilation ascoltata soprattutto per la copertina. niente di trascendentale, ma buon livello per tutti: godibile electro, punk-funk e italo-disco proveniente dalla russia, con alcuni pezzi in inglese e altri in russo. qualche gruppo è da approfondire. e alien delon è uno dei nomi più belli mai sentiti.
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Tobacco - Fucked Up Friends
Posted on October 7th, 2008 by finegarten | 2 comments
album da solista di tobacco, frontman degli ottimi e iperattivi black moth super rainbow, già segnalati tempo fa. lo stile è sempre quello, elettronica drogata, vocoder, synth, in pratica felicità, estasi & godimento. qua c’è in più una vena hip hop, come testimonia anche la collaborazione con aesop rock.
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Various Artists - Like Black Holes In The Sky: The Tribute To Syd Barrett
Posted on October 2nd, 2008 by finegarten | 0 comments
questo tributo a barrett mi ha riportato a diversi secoli fa, quando, ridicolo adolescente acneico armato di dizionario e sprovvisto di internet, tentavo di tradurre i suoi testi con enormi difficoltà. matilda mother era la canzone che più amavo, assieme a octopus e love song (il pezzo più semplice e perfetto mai concepito da barrett e quindi dall’intera umanità) e fu anche quella che più mi fece penare. soprattutto per due virgole dimenticate al momento della stampa del testo: senza di quelle la frase “the doll’s house darkness old perfume” diventava impossibile da tradurre. ma non c’è amore senza fatica, è giusto così.
i gruppi che hanno preso parte al tributo appartengono al genere doom-drone-sludge-post-metal e quindi, com’era prevedibile, quasi tutti si concentrano soprattutto sulle parti a loro più congeniali, quelle psichedeliche strumentali. risultato: qualcuna fa godere, altre raggiungono la sufficienza, altre alla lunga annoiano. la cover di matilda mother è affidata agli stinking lizaveta (nome che cita distojevski: respect). mentre i dredg fanno un’ottima astronomy domine, i jesu una maestosa e inquietante chapter 24, e i giant squid giustamente, visto il nome, una diciamo discutibile octopus.
il titolo del tributo viene dal noioso pezzo shine on you crazy diamond, che i pink floyd composero pensando a barrett e inserirono nell’album “wish you were here” che, a quanto dice la leggenda, barrett definì “un po’ datato”.
concludo dicendo che il mio gatto si chiama syd, mentre uno dei miei tre cani lemmy, ma il post sulle origini dei nomi dei miei animali per ora ve lo risparmio. segue un assaggio del tributo (ascoltabile interamente su myspace) con tanto di raffronto con gli originali.
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