Father Brian Eno

fatherbe Father Brian Eno

Per continuare con la serie “forse non tutti sanno che” applicata a Brian Eno: forse non tutti sanno che c’è stato anche un Brian Eno prete nella sitcom inglese “Father Ted”:

Cliccate qui per guardare il video (dato che sono stronzi e hanno disattivato l’embedded).

Il prete aspirante suicida risolverà i suoi problemi e ritroverà la felicità ascoltando la colonna sonora di Shaft di Isaac Hayes. Ma poi guardate cosa succede quando esce di casa, prende l’autobus e l’autista accende la radio:


Ma il mio personaggio preferito della serie è senza dubbio Father Billy O’Dwyer aka The SpinMaster, il prete-dj con un solo disco, Ghost Town degli Specials, che ripete in loop fino al momento dell’inno nazionale:


Curiosità finale: la sigla di Father Ted (che si sente nel video con Brian Eno) è dei Divine Comedy e si chiama Songs Of Love.

Neckbrace

ratatat – neckbrace
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War (original 1960s Trve Kvlt Surf Music)

Secondo pezzo by “The Burzums”: War (original 1960s True Kult Surf Music).

Wishery

pogo questa volta si occupa di biancaneve e i sette nani. bello, ma sono io anziano o diventa un po’ ripetitivo?

Come as you are

Giorni fa, un certo Ramoncìn, cantante spagnolo, tenta una cover disastrosa di “Come as you are” dei Nirvana. La notte stessa dicono che al cimitero dove giace Kurt Cobain nessuno si è rivoltato dentro la bara, ma solo perchè Kurt aveva assunto eroina per dormire meglio.
Giorni appresso la catastrofica esecuzione, ‘sto Ramoncino si accorge di cosa ha fatto (qui un video dove risponde alle critiche). Non ho ben capito la caratura del personaggio, ma credo sia un cantante e attore abbastanza “pop”, ossia di genere popolare.

Ad ogni modo Kurt Cobain non ha aspettato molto, ed appena si è ridestato ha pubblicato su youtube, questo è quello che si racconta, un video dove lui imita il Ramoncino. Ma, aggiungo io, pur imitandolo, la sua versione è molto meglio di una distanza siderale:


A questo punto, già che ci troviamo nel seminato, mettiamo fine qui, su questo blog, la leggenda o cospirazione che vedrebbe Kurt Cobain non suicida bensì ucciso da non si sa bene chi il 5 Aprile 1994.
Liquido la questione subito ed immediatamente: io non so con sicurezza se Cobain sia morto per suicidio o per colpa di mano altra, ma so di per certo che una fauna ragionevole dovrebbe fidarsi ciecamente di un uomo come Dylan Carlson (leader degli Earth, padre del drone):


mettiamola così: se davvero fossi convinto che Kurt sia stato ucciso, insomma, se pensassi che Courtney o altri fossero coinvolti sarebbero tutti morti adesso. Perchè li avrei uccisi io.

A margine, non so se avete notato che Dylan compone musica proprio con lo stesso stile di come parla.
Ah, quella che si ode prima dell’intervista è Crooked Axis For String Quartet. Tra i più bei viaggi sonori mai prodotti dal genere umano.

E concludiamo, per non lasciare l’amaro in bocca, con la famosa e bellissima versione Live acoustic Unplugged in New York di “Come as you are” (qui con HD):