<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
>

<channel>
	<title>Guylum Bardot</title>
	<atom:link href="http://www.guylumbardot.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.guylumbardot.com</link>
	<description>Guylum Bardot</description>
	<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 14:28:42 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.5.1</generator>
	<language>en</language>
		<!-- podcast_generator="podPress/8.8" -->
		<copyright>&#xA9; </copyright>
		<managingEditor>emmepi@gmail.com ()</managingEditor>
		<webMaster>emmepi@gmail.com()</webMaster>
		<category></category>
		<ttl>1440</ttl>
		<itunes:keywords></itunes:keywords>
		<itunes:subtitle></itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Bach is dead</itunes:summary>
		<itunes:author></itunes:author>
		<itunes:category text="Society &amp; Culture"/>
		<itunes:owner>
			<itunes:name></itunes:name>
			<itunes:email>emmepi@gmail.com</itunes:email>
		</itunes:owner>
		<itunes:block>No</itunes:block>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:image href="http://www.guylumbardot.com/wp-content/themes/elixir/img/logo.png" />
		<image>
			<url>http://www.guylumbardot.com/wp-content/themes/elixir/img/logo.png</url>
			<title>Guylum Bardot</title>
			<link>http://www.guylumbardot.com</link>
			<width>144</width>
			<height>144</height>
		</image>
		<item>
		<title>Yoooooooou yes yes yes yesyesyes yoooooooouuuuuuuuuuu</title>
		<link>http://www.guylumbardot.com/yoooooooou-yes-yes-yes-yesyesyes-yoooooooou/</link>
		<comments>http://www.guylumbardot.com/yoooooooou-yes-yes-yes-yesyesyes-yoooooooou/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2008 14:23:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>finegarten</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[comunicati]]></category>

		<category><![CDATA[mp3]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guylumbardot.com/?p=169</guid>
		<description><![CDATA[abbiamo aperto il gruppo di guylumbardot su last.fm. per cui, chi vuole può iscriversi. al momento non sappiamo esattamente in quale modo possa essere utile, ma l&#8217;utilità e il senso delle cose, ecco, diciamo che non sono proprio tra i nostri primi pensieri. quindi, bussate e vi sarà aperto.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.guylumbardot.com/x/gbgrups.png" alt="" />abbiamo aperto il <a href="http://www.lastfm.it/group/Guylum+Bardot">gruppo di guylumbardot su last.fm</a>. per cui, chi vuole può iscriversi. al momento non sappiamo esattamente in quale modo possa essere utile, ma l&#8217;utilità e il senso delle cose, ecco, diciamo che non sono proprio tra i nostri primi pensieri. quindi, <a href="http://www.lastfm.it/group/Guylum+Bardot">bussate</a> e vi sarà aperto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guylumbardot.com/yoooooooou-yes-yes-yes-yesyesyes-yoooooooou/feed/</wfw:commentRss>
			<enclosure url="http://www.fileden.com/files/2008/6/28/1979831/Fant%C3%B4mas%20-%2014%20-%20Investigation%20of%20a%20Citizen%20Above%20Suspicion.mp3" length="1" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>00:01:01</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>abbiamo aperto il gruppo di guylumbardot su last.fm. per cui, chi vuole puograve; iscriversi. al momento non sappiamo esattamente in quale modo possa essere utile, ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>abbiamo aperto il gruppo di guylumbardot su last.fm. per cui, chi vuole puograve; iscriversi. al momento non sappiamo esattamente in quale modo possa essere utile, ma l'utilitagrave; e il senso delle cose, ecco, diciamo che non sono proprio tra i nostri primi pensieri. quindi, bussate e vi saragrave; aperto.</itunes:summary>
		<itunes:keywords>comunicati,,mp3</itunes:keywords>
		<itunes:author>emmepi@gmail.com</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>A Journey Around the Gav - Intervista a Gavino Murgia</title>
		<link>http://www.guylumbardot.com/a-journey-around-the-gav-intervista-a-gavino-murgia/</link>
		<comments>http://www.guylumbardot.com/a-journey-around-the-gav-intervista-a-gavino-murgia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 01:24:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>finegarten</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[idoli]]></category>

		<category><![CDATA[interviste]]></category>

		<category><![CDATA[mp3]]></category>

		<category><![CDATA[amore]]></category>

		<category><![CDATA[buddha]]></category>

		<category><![CDATA[fenomeni]]></category>

		<category><![CDATA[gav]]></category>

		<category><![CDATA[gavino murgia]]></category>

		<category><![CDATA[gesù cristi]]></category>

		<category><![CDATA[sardegna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guylumbardot.com/?p=168</guid>
		<description><![CDATA[
com&#8217;è noto guylumbardot ama alla follia il Gav, jazzman, polistrumentista, ricercatore musicale, etno-musicologo e buddha di nuoro. l&#8217;abbiamo sempre seguito nei suoi numerosi concerti, a volte perdendolo clamorosamente e a volte riuscendo a raccontarlo, anche se purtroppo di questi casi fortunati nell&#8217;archivio non resta alcuna traccia (ma nel cuore e nella memoria dei lettori sì, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.guylumbardot.com/x/gav4.jpg" alt="" /></p>
<p>com&#8217;è noto <a href="http://www.guylumbardot.com">guylumbardot</a> ama alla follia il <a href="http://www.gavinomurgia.com/">Gav</a>, jazzman, polistrumentista, ricercatore musicale, etno-musicologo e buddha di nuoro. l&#8217;abbiamo sempre seguito nei suoi numerosi concerti, a volte <a href="http://www.guylumbardot.com/gods-of-barbagia-bitti-120708/">perdendolo clamorosamente</a> e a volte riuscendo a raccontarlo, anche se purtroppo di questi casi fortunati nell&#8217;archivio non resta alcuna traccia (ma nel cuore e nella memoria dei lettori sì, ne siamo sicuri). qua pubblichiamo un&#8217;intervista al Nostro pubblicata nel periodico <a href="http://www.isiones.com/sonos_contos.htm">Sonos &amp; Contos</a> di novembre. dopo l&#8217;intervista, tre mp3 tratti dalla vasta e pressochè introvabile produzione del Gav (che per essere apprezzato appieno va <em>assolutamente</em> seguito live). accontentavi di questo, e cioè di poco, o comuni mortali.<span id="more-168"></span></p>
<p><strong>(Intervista a Gavino Murgia di Gian Basilio Nieddu, da &#8220;Sonos &amp; Contos&#8221; n.18 del novembre 2008)</strong></p>
<p>Grazie al sax di papà (scoperto a casa) ha amato la musica, grazie al canto a Tenore ha appreso e sposato il canto. Grazie alla musica ha viaggiato per il mondo e fatto conoscere i suoi suoni (senza etichetta).</p>
<p>Questi sono i grazie di Gavino Murgia, jazzman barbaricino di Nuoro, incrociatore di sonorità jazz, blues ed etniche, direttore artistico del festival Rocce Rosse Jazz e nomade identitario della musica che non disdegna il pop e la classica (Monteverdi il preferito). Un vero globetrotter che collabora con stars mondiali e nazionali come Bobby Mc Ferrin, Vinicio Capossela, Mauro Pagani e Massimo Ranieri. Queste sole le più recenti collaborazioni dell&#8217;artista nuorese che solo nell&#8217;ultimo anno ha visitato e suonato in ben 23 paesi nel mondo: dal Pakistan alla Norvegia, dallo Yemen alla Russia. Insomma è il jazz sardo che vola nel mondo grazie a personaggi come Gavino Murgia.</p>
<p>Iniziamo la conversazione con Gavino a partire dai suoi primi passi nel mondo della musica.</p>
<p><strong>&#8220;Ho iniziato con un gruppo di musica pop. Poi ho frequentato il seminario di musica jazz con Paolo Fresu e nel 1981 sono approdato a Siena con l&#8217;Orchestra Giovanile Italiana di Jazz con laboratori e corsi tenuti da grandi artisti, Bruno Tommaso, G.Gazzani e Mario Raja e altri direttori d&#8217;orchestra. Un&#8217;esperienza di studio durata tre anni che mi ha permesso di stare in contatto e conoscere musicisti come Roberto Gatto e Roberto Rossi. Un&#8217;altra opportunità è stata quella con l&#8217;Orchestra Jazz Sardegna.&#8221;</strong></p>
<p>Con la Big Band di Mario Raja (orchestra di 12 elementi), con musicisti come Tonolo, Loveratto, Gianmarco Tamburini, Casati, Mirabassi. Uno studente modello Gavino che umilmente ha seguito e imparato dai nomi più importanti dello scenario jazzistico italiano e poi internazionale. Dalla &#8220;scuola&#8221; al palco con i primi gruppi.</p>
<p><img src="http://www.guylumbardot.com/x/gav3.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>&#8220;Il mio primo gruppo è stato il trio con Francesco Sotgiu e Bebo Ferra, suonavamo parecchio. Poi le collaborazioni internazionali a iniziare con Michel Godard.&#8221;</strong></p>
<p>Quest&#8217;ultimo è un vero compagno di viaggio di Gavino, &#8220;il signore della tuba&#8221;, come lo chiamano gli specialisti del jazz contemporaneo è anche uno specialista di musica antica francese &#8220;eseguita sul serpentone, lo strumento ligneo che della tuba è progenitore diretto&#8221; (come si legge nei testi specialistici).</p>
<p><strong>&#8220;Con la Big Band ho partecipato a festival come Umbria Jazz, Atina, Roma, Pescara, poi numerosi altri festival internazionali come Paris Jazz Festival, Jazz in Sardegna e poi Francoforte, Stoccarda, Barcellona, Cape Town, Havana, Helsinski.&#8221;</strong></p>
<p>Tanti aerei presi e tanti chilometri macinati. Qual è il tuo album più bello? Alla domanda ride e risponde:</p>
<p><strong>&#8220;Come dicono i musicisti: quello che non ho ancora fatto.&#8221;</strong></p>
<p>Nella tua musica c&#8217;è tanta sperimentazione.</p>
<p><strong>&#8220;Sono aperto alle contaminazioni. Ho iniziato la connessione tra suoni mediterranei e quelli sardi in contesti jazzistici. Non ricalcando gli stili della musica sarda ma il colore, il suono. Ci si accorge di questa sonorità, questa provenienza, ma è una cosa non voluta, non ricercata. Una commistione tra il jazz più rigoroso e quella parte più legata alla terra.&#8221;</strong></p>
<p>Perché la musica è vita, viene da dire nonostante il luogo comune dell&#8217;espressione.  Come definiresti la tua musica?</p>
<p><strong>&#8220;Boh&#8230; non lo so. Non potrei assolutamente definirla, oppure posso chiamarla una musica di ricerca. Una ricerca che non finisca mai.&#8221;</strong></p>
<p>I progetti futuri di Gavino Murgia?</p>
<p><strong>&#8220;Sto preparando il lavoro per Time in Jazz. Quest&#8217;anno era dedicato al tema dell&#8217;architettura e con il Gavino Murgia Quartet abbiamo dato vita a Megalitico (guylum bardot c&#8217;era! ndr), riferimento all&#8217;architettura prenuragica sarda, e stiamo per andare in studi. Poi c&#8217;è la pubblicazione del live del festival.&#8221;</strong></p>
<p>Altro?</p>
<p><strong>&#8220;Un altro progetto con Michel Godard in Danimarca con due musicisti svedesi che si concretizza con una registrazione. Poi una produzione originale che presento al Jazz Expo di Cagliari con Don Moye (percussionista statunitense, ha fatto parte dell&#8217;Art Ensemble of Chicago ed è specializzato nel suonare strumenti a percussione provenienti dall&#8217;Africa e dai Caraibi, ndr) e Michel Godard alla tuba e io al sax. Infine sto curando e ideando un omaggio a John Coltrane.&#8221;</strong></p>
<p><img src="http://www.guylumbardot.com/x/gav2.jpg" alt="" /></p>
<p>Ovvero va bene la sperimentazione, il crossing culture, il métissage musicale e sonoro ma senza mai dimenticare gli standard del jazz (ma pure del blues, altra passione di Gavino). Oltre l&#8217;arte delle sette note Gavino è sempre immerso nel dialogo culturale con il teatro (tanti spettacoli con Giovanni Carroni di Nuoro) o la letteratura. Basti pensare al suo lavoro per il cinema, ricordiamo: la colonna sonora del film &#8220;Tutto torna&#8221; di Enrico Pitzianti; quella per lo spettacolo teatrale &#8220;Il popolo di legno nero&#8221; della compagnia Is Mascareddas con Marcello Floris e Antonello Salis; quella in collaborazione con Mauro Palmas per il film &#8220;Per un pugno di terra&#8221; del mitico Fiorenzo Serra. Senza dimenticare le produzioni: &#8220;Sul filo di lana&#8221; prodotto da Mediterranuoro&#8221;, con musicisti provenienti dall&#8217;Armenia, Iran, Senegal e dalla Mongolia; &#8220;AbbaSabba&#8221; prodotto da Intermezzo, ensemble di tredici musicisti con composizioni originali di Gavino e i testi di Michele Pio Ledda letti in scena da un attore, e videoart, uno spettacolo multimediale incentrato sul tema dell&#8217;acqua. Ultimo evento della serie a Serra Orios, villaggio nuragico nel comune dorgalese, dove il musicista si è esibito con lo scritore nuorese Marcello Fois e l&#8217;attore Giovanni Carroni: tre nuoresi in una delle culle della civiltà nuragica.</p>
<p><strong>&#8220;Il posto è bellissimo, infatti ho suggerito all&#8217;assessore del comune di continuare a usare lo spazio per fare teatro perchè è molto suggestivo. Ho sentito molta energia, chi ha fondato il villaggio in quel luogo non lo ha scelto a caso. C&#8217;è la convergenza di elementi molto importanti, una bella esperienza. Questi eventi servono a valorizzare certi luoghi.&#8221;</strong></p>
<p>Quando la musica e il teatro non sono solo arte, espressione o intrattenimento ma volani anche di sviluppo economico. A proposito, Gavino oltre che musicista è pure organizzatore di eventi o più precisamente direttore artistico di Rocce Rosse Jazz.</p>
<p><strong>&#8220;Il festival Rocce Rosse Blues è storico ma da 4 anni c&#8217;è anche la sezione jazz. Un&#8217;esperienza stimolante che mi permette di invitare i musicisti che mi piacciono, me li godo. Evito però di suonare all&#8217;interno di questo festival, non mi sembra positivo essere chiamato sul palco da me stesso.&#8221;</strong></p>
<p>Quanto questi festival hanno dato alla musica in Sardegna&#8230;</p>
<p><strong>&#8220;Sono importantissimi però sottolineo che sono tutti concentrati in due mesi circa; penso sia una cosa sbagliata. Danno l&#8217;idea di festival per turisti e non per i sardi, bisogna programmare pensando anche ai locali. Quindi grande è il merito degli organizzatori di Jazz Expo che lo hanno spostato a novembre. I festival sono una grande fortuna per i sardi, l&#8217;unica nota stonata appunto è la loro concentrazione nei mesi estivi ma sarebbe possibile organizzarli anche a maggio, ad aprile&#8230;&#8221;</strong></p>
<p>Sempre in tema di Sardena, quanto valore hanno i tenores e la musica tradizionale nella tua esperienza?</p>
<p><strong>&#8220;Sono cresciuto cantando a tenore, nel modo più tradizionale. E&#8217; stata una grande fortuna, imparare da piccolo una musica unica nel mondo, un&#8217;arte popolare creata e sviluppata in un microcosmo. Un&#8217;opportunità straordinaria. Oggi la nostra musica è sempre più considerata, valorizzata: pensiamo per esempio al riconoscimento dell&#8217;Unesco al canto a tenore come bene intangibile dell&#8217;umanità.&#8221;</strong></p>
<p>sito gavino: <a href="http://www.gavinomurgia.com/">www.gavinomurgia.com</a></p>
<p>le foto nel post sono tratte da <a href="http://flickr.com/photos/hsr/sets/72157603519948803/">qui</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guylumbardot.com/a-journey-around-the-gav-intervista-a-gavino-murgia/feed/</wfw:commentRss>
			<enclosure url="http://www.fileden.com/files/2008/6/28/1979831/gavino%20murgia%20-%20mamuth%20stones.mp3" length="1" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>00:01:01</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>com'egrave; noto guylumbardot ama alla follia il Gav, jazzman, polistrumentista, ricercatore musicale, etno-musicologo e buddha di nuoro. l'abbiamo sempre seguito nei suoi numerosi concerti, a ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>com'egrave; noto guylumbardot ama alla follia il Gav, jazzman, polistrumentista, ricercatore musicale, etno-musicologo e buddha di nuoro. l'abbiamo sempre seguito nei suoi numerosi concerti, a volte perdendolo clamorosamente e a volte riuscendo a raccontarlo, anche se purtroppo di questi casi fortunati nell'archivio non resta alcuna traccia (ma nel cuore e nella memoria dei lettori sigrave;, ne siamo sicuri). qua pubblichiamo un'intervista al Nostro pubblicata nel periodico Sonos #38; Contos di novembre. dopo l'intervista, tre mp3 tratti dalla vasta e pressochegrave; introvabile produzione del Gav (che per essere apprezzato appieno va assolutamente seguito live). accontentavi di questo, e cioegrave; di poco, o comuni mortali.

(Intervista a Gavino Murgia di Gian Basilio Nieddu, da "Sonos #38; Contos" n.18 del novembre 2008)

Grazie al sax di papagrave; (scoperto a casa) ha amato la musica, grazie al canto a Tenore ha appreso e sposato il canto. Grazie alla musica ha viaggiato per il mondo e fatto conoscere i suoi suoni (senza etichetta).

Questi sono i grazie di Gavino Murgia, jazzman barbaricino di Nuoro, incrociatore di sonoritagrave; jazz, blues ed etniche, direttore artistico del festival Rocce Rosse Jazz e nomade identitario della musica che non disdegna il pop e la classica (Monteverdi il preferito). Un vero globetrotter che collabora con stars mondiali e nazionali come Bobby Mc Ferrin, Vinicio Capossela, Mauro Pagani e Massimo Ranieri. Queste sole le piugrave; recenti collaborazioni dell'artista nuorese che solo nell'ultimo anno ha visitato e suonato in ben 23 paesi nel mondo: dal Pakistan alla Norvegia, dallo Yemen alla Russia. Insomma egrave; il jazz sardo che vola nel mondo grazie a personaggi come Gavino Murgia.

Iniziamo la conversazione con Gavino a partire dai suoi primi passi nel mondo della musica.

"Ho iniziato con un gruppo di musica pop. Poi ho frequentato il seminario di musica jazz con Paolo Fresu e nel 1981 sono approdato a Siena con l'Orchestra Giovanile Italiana di Jazz con laboratori e corsi tenuti da grandi artisti, Bruno Tommaso, G.Gazzani e Mario Raja e altri direttori d'orchestra. Un'esperienza di studio durata tre anni che mi ha permesso di stare in contatto e conoscere musicisti come Roberto Gatto e Roberto Rossi. Un'altra opportunitagrave; egrave; stata quella con l'Orchestra Jazz Sardegna."

Con la Big Band di Mario Raja (orchestra di 12 elementi), con musicisti come Tonolo, Loveratto, Gianmarco Tamburini, Casati, Mirabassi. Uno studente modello Gavino che umilmente ha seguito e imparato dai nomi piugrave; importanti dello scenario jazzistico italiano e poi internazionale. Dalla "scuola" al palco con i primi gruppi.



"Il mio primo gruppo egrave; stato il trio con Francesco Sotgiu e Bebo Ferra, suonavamo parecchio. Poi le collaborazioni internazionali a iniziare con Michel Godard."

Quest'ultimo egrave; un vero compagno di viaggio di Gavino, "il signore della tuba", come lo chiamano gli specialisti del jazz contemporaneo egrave; anche uno specialista di musica antica francese "eseguita sul serpentone, lo strumento ligneo che della tuba egrave; progenitore diretto" (come si legge nei testi specialistici).

"Con la Big Band ho partecipato a festival come Umbria Jazz, Atina, Roma, Pescara, poi numerosi altri festival internazionali come Paris Jazz Festival, Jazz in Sardegna e poi Francoforte, Stoccarda, Barcellona, Cape Town, Havana, Helsinski."

Tanti aerei presi e tanti chilometri macinati. Qual egrave; il tuo album piugrave; bello? Alla domanda ride e risponde:

"Come dicono i musicisti: quello che non ho ancora fatto."

Nella tua musica c'egrave; tanta sperimentazione.

"Sono aperto alle contaminazioni. Ho iniziato la connessione tra suoni mediterranei e quelli sardi in contesti jazzistici. Non ricalcando gli stili della musica sarda ma il colore, il suono. Ci si accorge di questa sonoritagrave;, questa provenienza, ma egrave; una cosa non voluta, non ricercata....</itunes:summary>
		<itunes:keywords>idoli,,interviste,,mp3</itunes:keywords>
		<itunes:author>emmepi@gmail.com</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>The Residents live al Circolo degli Artisti - Roma - 13/11/2008 - Fear! Terror! Panic and Doom!</title>
		<link>http://www.guylumbardot.com/the-residents-live-al-circolo-degli-artisti-roma-13112008-fear-terror-panic-and-doom/</link>
		<comments>http://www.guylumbardot.com/the-residents-live-al-circolo-degli-artisti-roma-13112008-fear-terror-panic-and-doom/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 15:11:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>finegarten</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[concerti]]></category>

		<category><![CDATA[idoli]]></category>

		<category><![CDATA[mp3]]></category>

		<category><![CDATA[bunny boy]]></category>

		<category><![CDATA[circolo degli artisti]]></category>

		<category><![CDATA[conigli]]></category>

		<category><![CDATA[fenomeni]]></category>

		<category><![CDATA[residents]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guylumbardot.com/?p=164</guid>
		<description><![CDATA[
come promesso, guylum bardot C&#8217;ERA. abbiamo scoperto che il circolo degli artisti è un posto molto piccolo. abbiamo scoperto che il pubblico dei residents è molto eterogeneo, sia per genere, sesso, età e religione. e abbiamo scoperto anche che, a parte qualche caso di attacco della famigerata Simpatia Romana, il pubblico dei residents è educato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://media.tumblr.com/ZdE12xTX2gdalawz7uVM06tYo1_500.jpg" alt="" width="420" height="280" /></p>
<p>come promesso, guylum bardot C&#8217;ERA. abbiamo scoperto che il <a href="http://www.circoloartisti.it/">circolo degli artisti</a> è un posto molto piccolo. abbiamo scoperto che il pubblico dei residents è molto eterogeneo, sia per genere, sesso, età e religione. e abbiamo scoperto anche che, a parte qualche caso di attacco della famigerata Simpatia Romana, il pubblico dei residents è educato e adora i nostri beniamini. una storia lunga due ore, misteriosa e inquietante, raccontata in inglese da un <strong>vecchio cantante/narratore/stregone/barbone pazzo/gg allin/moondog vestito da coniglio/befana mamuthones</strong>, non era facile da digerire senza sb(R)occare. abbiamo scoperto inoltre che i rez, senza i tipici bulbi oculari ma con passamontagna neri e orecchie da coniglio, hanno bocche, nasi e denti: li abbiamo visti.<span id="more-164"></span></p>
<p>il concerto, per noi della setta <a href="http://www.guylumbardot.com/residents-in-concerto-a-roma/">guylum bardot</a>, è stato assolutamente come ci aspettavamo: imperfetto, inafferrabile, sublime, residentsiano. hanno aperto con la bellissima <strong>secret room</strong>, ma non hanno seguito lo stesso ordine del disco, a dimostrazione che quella del ragazzo coniglio è una storia che non va per forza capita, un grottesco puzzle dove i tasselli non sempre si incastrano tra loro. poi i vari <strong>pictures</strong> <strong>from a little girl, </strong><strong>boxes of armageddon</strong><strong>, rabi habit</strong>, tutti pezzi residentsiani come non se ne sentivano da tempo. ecco. chi di solito dice &#8220;sì però erano meglio ai tempi di meet the residents e third reich &amp; roll&#8221; questa volta ha meno ragione del solito, perché <a href="http://www.guylumbardot.com/the-residents-the-bunny-boy/">bunny boy</a> è residents al quadrato, e me ne sono accorto più ascoltandolo live che su cd. nel finale la celestiale <strong>secret message</strong>, un bis tratto da <strong>animal lover</strong> (l&#8217;emozionante <strong>my window</strong>) e tutti fuori nella falsa speranza di poter prendere una birra. ma no, c&#8217;era troppa gente.</p>
<p>il giorno dopo ho visto alcuni gruppi romani in un locale dove un mese fa c&#8217;erano i <a href="http://www.guylumbardot.com/?s=faust">faust</a> - un locale ancora più piccolo del circolo - i faust, I FAUST! capito? in compagnia di un altro eroe di guylum bardot, il prode <a href="http://www.guylumbardot.com/tag/msk/">msk</a>*. di questi gruppi purtroppo non ricordo molto a parte che c&#8217;era un&#8217;arpa sul palco. seguono due pezzi di bunny boy, mentre <a href="http://it.youtube.com/results?search_query=residents+circolo+degli+artisti&amp;search_type=&amp;aq=f">qua</a> trovate vari video del concerto e <a href="http://www.guylumbardot.com/the-residents-the-bunny-boy/">qua</a> la nostra recensione dell&#8217;album.</p>
<p><em>*A PROPOSITO. msk ogni mercoledì mette la musica su <a href="http://www.party934.com/en/listen.php">party934</a>, una radio internet di miami. lo sto sentendo oggi per la prima volta e per ora non ho sentito un solo pezzo che non mi abbia fatto pensare &#8220;ah, questo devo scaricarlo&#8221;.  raccomandatissimo. quindi, se volete <a href="http://www.msk.fm/2008/10/msk-your-favorite-pizza-dj">qua</a> trovate i podcast. </em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guylumbardot.com/the-residents-live-al-circolo-degli-artisti-roma-13112008-fear-terror-panic-and-doom/feed/</wfw:commentRss>
			<enclosure url="http://www.fileden.com/files/2008/6/28/1979831/01-boxes_of_armageddon.mp3" length="1" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>00:01:01</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>come promesso, guylum bardot C'ERA. abbiamo scoperto che il circolo degli artisti egrave; un posto molto piccolo. abbiamo scoperto che il pubblico dei residents egrave; ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>come promesso, guylum bardot C'ERA. abbiamo scoperto che il circolo degli artisti egrave; un posto molto piccolo. abbiamo scoperto che il pubblico dei residents egrave; molto eterogeneo, sia per genere, sesso, etagrave; e religione. e abbiamo scoperto anche che, a parte qualche caso di attacco della famigerata Simpatia Romana, il pubblico dei residents egrave; educato e adora i nostri beniamini. una storia lunga due ore, misteriosa e inquietante, raccontata in inglese da un vecchio cantante/narratore/stregone/barbone pazzo/gg allin/moondog vestito da coniglio/befana mamuthones, non era facile da digerire senza sb(R)occare. abbiamo scoperto inoltre che i rez, senza i tipici bulbi oculari ma con passamontagna neri e orecchie da coniglio, hanno bocche, nasi e denti: li abbiamo visti.

il concerto, per noi della setta guylum bardot, egrave; stato assolutamente come ci aspettavamo: imperfetto, inafferrabile, sublime, residentsiano. hanno aperto con la bellissima secret room, ma non hanno seguito lo stesso ordine del disco, a dimostrazione che quella del ragazzo coniglio egrave; una storia che non va per forza capita, un grottesco puzzle dove i tasselli non sempre si incastrano tra loro. poi i vari pictures from a little girl, boxes of armageddon, rabi habit, tutti pezzi residentsiani come non se ne sentivano da tempo. ecco. chi di solito dice "sigrave; perograve; erano meglio ai tempi di meet the residents e third reich #38; roll" questa volta ha meno ragione del solito, percheacute; bunny boy egrave; residents al quadrato, e me ne sono accorto piugrave; ascoltandolo live che su cd. nel finale la celestiale secret message, un bis tratto da animal lover (l'emozionante my window) e tutti fuori nella falsa speranza di poter prendere una birra. ma no, c'era troppa gente.

il giorno dopo ho visto alcuni gruppi romani in un locale dove un mese fa c'erano i faust - un locale ancora piugrave; piccolo del circolo - i faust, I FAUST! capito? in compagnia di un altro eroe di guylum bardot, il prode msk*. di questi gruppi purtroppo non ricordo molto a parte che c'era un'arpa sul palco. seguono due pezzi di bunny boy, mentre qua trovate vari video del concerto e qua la nostra recensione dell'album.

*A PROPOSITO. msk ogni mercoledigrave; mette la musica su party934, una radio internet di miami. lo sto sentendo oggi per la prima volta e per ora non ho sentito un solo pezzo che non mi abbia fatto pensare "ah, questo devo scaricarlo".nbsp; raccomandatissimo. quindi, se volete qua trovate i podcast. </itunes:summary>
		<itunes:keywords>concerti,,idoli,,mp3</itunes:keywords>
		<itunes:author>emmepi@gmail.com</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>Fare soldi - Sappiamo dove abiti</title>
		<link>http://www.guylumbardot.com/fare-soldi-sappiamo-dove-abiti-mp3/</link>
		<comments>http://www.guylumbardot.com/fare-soldi-sappiamo-dove-abiti-mp3/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 15:09:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>finegarten</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[mp3]]></category>

		<category><![CDATA[abbado]]></category>

		<category><![CDATA[dance]]></category>

		<category><![CDATA[disco]]></category>

		<category><![CDATA[elettronica]]></category>

		<category><![CDATA[fare soldi]]></category>

		<category><![CDATA[funk]]></category>

		<category><![CDATA[house]]></category>

		<category><![CDATA[indie italiano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guylumbardot.com/?p=165</guid>
		<description><![CDATA[
ecco diciamo che magari uno si è pure stufato di questa indie dance house soul funk disco prendo un po&#8217; di anni 80 e di quella grafica là e di autoironia e di foto con i baffi ed ecco fatto. però a certi pezzi non resisto neppure io, e un titolo come &#8220;message in abbado&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.riotmaker.net/faresoldi/sda.jpg" alt="" width="400" height="400" /></p>
<p>ecco diciamo che magari uno si è pure stufato di questa <strong>indie dance house soul funk</strong> <strong>disco </strong>prendo un po&#8217; di anni 80 e di quella grafica là e di autoironia e di foto con i baffi ed ecco fatto. però a certi pezzi non resisto neppure io, e un titolo come &#8220;message in abbado&#8221; è obiettivamente LOL e merita da solo la segnalazione.</p>
<p><a href="http://www.myspace.com/faresoldi">http://www.myspace.com/faresoldi</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guylumbardot.com/fare-soldi-sappiamo-dove-abiti-mp3/feed/</wfw:commentRss>
			<enclosure url="http://www.fileden.com/files/2008/6/28/1979831/09%20%20Message%20in%20Abbado.mp3" length="1" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>00:01:01</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>ecco diciamo che magari uno si egrave; pure stufato di questa indie dance house soul funk disco prendo un po' di anni 80 e di ...</itunes:subtitle>
		<itunes:summary>ecco diciamo che magari uno si egrave; pure stufato di questa indie dance house soul funk disco prendo un po' di anni 80 e di quella grafica lagrave; e di autoironia e di foto con i baffi ed ecco fatto. perograve; a certi pezzi non resisto neppure io, e un titolo come "message in abbado" egrave; obiettivamente LOL e merita da solo la segnalazione.

http://www.myspace.com/faresoldi</itunes:summary>
		<itunes:keywords>mp3</itunes:keywords>
		<itunes:author>emmepi@gmail.com</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>E ora che non se ne parli più</title>
		<link>http://www.guylumbardot.com/e-ora-che-non-se-ne-parli-piu/</link>
		<comments>http://www.guylumbardot.com/e-ora-che-non-se-ne-parli-piu/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 01:03:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>finegarten</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[links]]></category>

		<category><![CDATA[il genio]]></category>

		<category><![CDATA[italian]]></category>

		<category><![CDATA[la merda]]></category>

		<category><![CDATA[pop porno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guylumbardot.com/?p=162</guid>
		<description><![CDATA[arriva il post definitivo di oa33g su il genio, quelli di pop-porno. e domani invece arriva il nostro post sul concerto dei residents a roma.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>arriva il <a href="http://www.orrorea33giri.com/2008/11/il-genio-il-genio-2008.html">post definitivo di oa33g su il genio</a>, quelli di pop-porno. e domani invece arriva il nostro post sul concerto dei residents a roma.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guylumbardot.com/e-ora-che-non-se-ne-parli-piu/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>The Guardian: Youtube ed arte.</title>
		<link>http://www.guylumbardot.com/161/</link>
		<comments>http://www.guylumbardot.com/161/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 10:09:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>syn</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[idoli]]></category>

		<category><![CDATA[video]]></category>

		<category><![CDATA[Bob Dylan]]></category>

		<category><![CDATA[Joy Division]]></category>

		<category><![CDATA[Madonna]]></category>

		<category><![CDATA[musica]]></category>

		<category><![CDATA[nirvana]]></category>

		<category><![CDATA[Sid Vicious]]></category>

		<category><![CDATA[storia]]></category>

		<category><![CDATA[youtube]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guylumbardot.com/?p=161</guid>
		<description><![CDATA[
Questo link garantisce ripetuti godimenti: http://www.guardian.co.uk/technology/2008/aug/31/youtube.jazz
E&#8217; la classifica di THE GUARDIAN intitolata un pò altezzosamente The 50 greatest arts videos on YouTube. Viste i nostri terreni di competenza, svisceriamo qualche video di musica:
Prima apparizione dei Joy Division in tv, da notare la ballata di Ian Curtis.
Joy Division live in un pud ad Altrincham, il recente film CONTROL ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://mt15.quickshareit.com/share/immagine1876b2.png" alt="" /></p>
<p>Questo link garantisce ripetuti godimenti: <a href="http://www.guardian.co.uk/technology/2008/aug/31/youtube.jazz">http://www.guardian.co.uk/technology/2008/aug/31/youtube.jazz</a></p>
<p>E&#8217; la classifica di THE GUARDIAN intitolata un pò altezzosamente <em>The 50 greatest arts videos on YouTube. </em>Viste i nostri terreni di competenza, svisceriamo qualche video di musica:<span id="more-161"></span></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=FzTw4PYfROU">Prima apparizione dei Joy Division in tv, da notare la ballata di Ian Curtis.</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=NZFEU8c3StE">Joy Division live in un pud ad Altrincham, il recente film CONTROL ha girato una scena ispirata questo evento.</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=UU9FFmHm6-M">Un episodio che desidererei tradotto data la mia incompetenza con l&#8217;anglosassone: Sid Vicious in una trasmissione con chiamate e una fan che sembra voglia flirtare&#8230;</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=IveucV1LO8Y">Madonna nel famoso nightclub Danceteria. Una delle prime performance. Da notare come già faceva precocemente un sapiente uso della coreografia. Un utente dice: &#8220;i actually think her voice here sounds better than it does in recent performances. ;)&#8221;</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ziuMEX2SeK0">Splendido duetto, Joan Baez e Bob Dylan. Stavano insieme, ma anche a relazione conclusa continuarono a collaborare.</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=PGIUpIVvxtY">I Nirvana in un mezzo seminterrato/garage adibito a sala prove. </a><em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=PGIUpIVvxtY">I need an easy frieeend&#8230;</a></em></p>
<p>Altri nel link&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guylumbardot.com/161/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Sul rumore. E sulla musica.</title>
		<link>http://www.guylumbardot.com/sul-rumore-e-sulla-musica/</link>
		<comments>http://www.guylumbardot.com/sul-rumore-e-sulla-musica/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2008 09:28:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>syn</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lezioni di musica]]></category>

		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<category><![CDATA[video]]></category>

		<category><![CDATA[Dewey Reich musica rumore Cage silenzio arte estetica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guylumbardot.com/?p=160</guid>
		<description><![CDATA[Ho sempre pensato che le persone che fanno uso smodato di parole e del linguaggio verbale, o, più semplicemente, sono immerse a tempo pieno in uno scenario costellato dal cosiddetto dialogo interpersonale, siano manchevoli di musica e di musicalità.
Il senso dell&#8217;udito non ipostatizza la dimensione dell&#8217;esterno corporale, perchè ogni suono e rumore è trattato come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho sempre pensato che le persone che fanno uso smodato di parole e del linguaggio verbale, o, più semplicemente, sono immerse a tempo pieno in uno scenario costellato dal cosiddetto dialogo interpersonale, siano manchevoli di musica e di musicalità.<br />
Il senso dell&#8217;udito non ipostatizza la dimensione dell&#8217;esterno corporale, perchè ogni suono e rumore è trattato come un &#8216;corpo&#8217; carico delle conseguenze ambientali. In breve, nella dimensione uditivo-sonora la soglia relazionale con il suo carico di minaccia e promessa che assegna prospettiva futura al presente, si imprime il grimaldello che l&#8217;uomo, nel pieno dell&#8217;antropocentrismo, ha utilizzato per suscitare la massima eccitazione del senso. La musicalità, così, trova la sua espressione nella creazione fittizia dell&#8217;evento, nell&#8217;eccitamento derivante dal carico esperienziale delle conseguenze dei suoni, dell&#8217;indicizzazione ed ostensione dei rumori uditi. <span id="more-160"></span><br />
Se oggi gruppi di persone possono godere di un’orgia emotiva negli spettacoli musicali è perché l’ambiente pone l’organismo in uno stato di reazione, ove però nessun rumore freddo e secco indica diretta pericolosità nell’ambiente circostante, nessun languido suono è segno che una donna precedentemente amata è affianco a noi, nessun frenetico martellamento ritmico è l’anticipazione di un gregge infuriato di bisonti.</p>
<p>Due segnalazioni simpatiche e goderecce.<br />
La prima riguarda una performance televisiva del &#8216;60 del caro John Cage (si ricorda che il sottoscritto è disposto ad atti irragionevoli pur di vedere la puntata di <em>Lascia o raddoppia</em> ove Cage andò ospite):</p>
<p><a href="http://blog.wfmu.org/freeform/2007/04/john_cage_on_a_.html">http://blog.wfmu.org/freeform/2007/04/john_cage_on_a_.html</a></p>
<p>La lettura della voce wiki (capitolo <em>Silenzio</em>) forse può giovare: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/John_Cage">http://it.wikipedia.org/wiki/John_Cage</a></p>
<p>Per la seconda segnalazione mi avvalgo del più bieco e pedissequo copia e incolla dal buon <a href="http://giavasan.diludovico.it/archivio/2008/10/29/doom/">Giavasan</a>:</p>
<p><em>Agli inizi degli anni ‘60 Steve Reich, uno dei pionieri del minimalismo, mette contemporaneamente in play due nastri con uno stesso loop musicale su due macchine diverse, e a causa delle velocità di riproduzione non perfettamente sincronizzate ottiene un effetto di sfasamento ritmico che cicla nel tempo. Qualche anno dopo, ispirandosi allo stesso concetto, Reich scrive “Piano Phase”, una composizione per due pianoforti in cui gli esecutori ripetono ad oltranza una rapida figura melodica di dodici note, con l’accorgimento di eseguirla a velocità leggermente diverse, in modo da ottenere gli stessi effetti di battimento ritmico dell’esperimento con i nastri. Arriviamo infine all’ottobre del 2006, quando il compositore e polistrumentista Peter Aidu decide di eseguire “Piano Phase” in maniera letteralmente unica, e cioè suonando contemporaneamente le due parti del brano su due diversi pianoforti. Su </em><a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.top-40.org/top09/top09.html');" href="http://www.top-40.org/top09/top09.html" target="_blank"><em>top-40.org</em></a><em> c’è un estratto video di cinque minuti della performance che documenta l’enorme sforzo di concentrazione richiesto da Aidu, e se volete è anche possibile scaricare l’intero brano in qualità CD.</em></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qKXy1FPTdvg&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/qKXy1FPTdvg&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guylumbardot.com/sul-rumore-e-sulla-musica/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>AC/DC Rock N Roll Train - ASCII music video in Excel</title>
		<link>http://www.guylumbardot.com/acdc-rock-n-roll-train-ascii-music-video-in-excel/</link>
		<comments>http://www.guylumbardot.com/acdc-rock-n-roll-train-ascii-music-video-in-excel/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Oct 2008 22:12:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>finegarten</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[links]]></category>

		<category><![CDATA[notizie]]></category>

		<category><![CDATA[video]]></category>

		<category><![CDATA[ac/dc]]></category>

		<category><![CDATA[rock]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guylumbardot.com/?p=159</guid>
		<description><![CDATA[
gli AC/DC hanno fatto un video in formato excel. sì, davvero.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/h9_YkXHCkgA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/h9_YkXHCkgA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>gli AC/DC hanno fatto <a href="http://www.acdcrocks.com/excel/">un video in formato excel</a>. sì, davvero.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guylumbardot.com/acdc-rock-n-roll-train-ascii-music-video-in-excel/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>The Nuns (1980)</title>
		<link>http://www.guylumbardot.com/the-nuns-1980/</link>
		<comments>http://www.guylumbardot.com/the-nuns-1980/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 12:03:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>finegarten</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[mp3]]></category>

		<category><![CDATA[80s]]></category>

		<category><![CDATA[new wave]]></category>

		<category><![CDATA[punk]]></category>

		<category><![CDATA[the nuns]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guylumbardot.com/?p=156</guid>
		<description><![CDATA[
le suore: tra i quasi dimenticati gruppi punk da non dimenticare. you stupid bitch!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.guylumbardot.com/wp-content/uploads/2008/10/the-nuns-front-lp1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-158" title="the-nuns-front-lp1" src="http://www.guylumbardot.com/wp-content/uploads/2008/10/the-nuns-front-lp1.jpg" alt="" width="402" height="403" /></a></p>
<p><a href="http://www.gullbuy.com/buy%5C2005%5C10_25/nuns.cfm">le suore</a>: tra i quasi dimenticati gruppi punk da non dimenticare. you stupid bitch!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guylumbardot.com/the-nuns-1980/feed/</wfw:commentRss>
			<enclosure url="http://www.fileden.com/files/2008/6/28/1979831/10%20suicide%20child.mp3" length="1" type="audio/mpeg"/>
<itunes:duration>00:01:01</itunes:duration>
		<itunes:subtitle>le suore: tra i quasi dimenticati gruppi punk da non dimenticare. you stupid bitch! </itunes:subtitle>
		<itunes:summary>le suore: tra i quasi dimenticati gruppi punk da non dimenticare. you stupid bitch!</itunes:summary>
		<itunes:keywords>mp3</itunes:keywords>
		<itunes:author>emmepi@gmail.com</itunes:author>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:block>No</itunes:block>
	</item>
		<item>
		<title>The most sincere 10:46 of your life.</title>
		<link>http://www.guylumbardot.com/the-most-sincere-1046-of-your-life/</link>
		<comments>http://www.guylumbardot.com/the-most-sincere-1046-of-your-life/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 18:06:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>syn</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[links]]></category>

		<category><![CDATA[emo violence]]></category>

		<category><![CDATA[hardcore]]></category>

		<category><![CDATA[punk]]></category>

		<category><![CDATA[screamo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.guylumbardot.com/?p=155</guid>
		<description><![CDATA[
Mi faccio vivo per la segnalazione di prammatica. Questa volta laconica ma sincera. Album scoperto da poco, All Our Tomorrows End Today degli Ampere (quella rece dell&#8217;utente è davvero rappresentativa). Il genere magari può risultare inizialmente ostico a chi è votato per il neomelodico napoletano, in quanto dovrebbe essere una sorta di punk violento. L&#8217;EP in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2409/2751102668_6943106c7b.jpg?v=0" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p>Mi faccio vivo per la segnalazione di prammatica. Questa volta laconica ma sincera. Album scoperto da poco, <a href="http://rateyourmusic.com/release/ep/ampere/all_our_tomorrows_end_today/">All Our Tomorrows End Today</a> degli <a href="http://www.lastfm.it/music/Ampere">Ampere</a> (quella rece dell&#8217;utente è davvero rappresentativa). Il genere magari può risultare inizialmente ostico a chi è votato per il neomelodico napoletano, in quanto dovrebbe essere una sorta di punk violento. L&#8217;EP in questione è composto di 11 &#8217;spot&#8217; musicali intensi, pertanto il riascolto diviene d&#8217;obbligo.</p>
<p><em>update</em>: voi non mi conoscete: <a href="http://spreadingneurotoxins.blogspot.com/">http://spreadingneurotoxins.blogspot.com/</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.guylumbardot.com/the-most-sincere-1046-of-your-life/feed/</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
