La corda tesa

Brano composto utilizzando i suoni di Windows Xp e 98:


[..] Ciò che si è detto in generale sulla capacità di un’arte di prendere un materiale grezzo, naturale, e di convertirlo, mediante selezione e organizzazione, in un medim intensificato e concentrato per la costruzione di un’esperienza, si applica con particolare forza alla musica. Attraverso l’uso di strumenti il suono viene liberato dalla definitezza che ha acquisito con l’associazione con la parola. Esso torna così alla sua qualità passionale primitiva. Acquista generalità, distacco da oggetti ed eventi particolari. Al tempo stesso l’organizzazione del suono effettuata attraverso la gran quantità di mezzi di cui dispone l’artista – una gamma forse tecnicamente più ampia di quella di qualsiasi altra arte eccetto l’architettura – sottrae al suono la sua usuale tendenza immediata a stimolare una particolare azione evidente. Le reazioni diventano interne e implicite, e così arricchiscono il contenuto della percezione invece di disperdersi in uno sfogo evidente. “Siamo noi in persona adesso la corda tesa, pizzicata e vibrante”, come dice Schopenhauer. (John Dewey)

Post scritto da syn , il domenica ottobre 05 2008 alle 09:10 am , in Lezioni di musica, video
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2 Responses to “La corda tesa”

  1. ma ti piace proprio dewey eh… ti segnalo anche:

    “nulla di essenziale accade ove non sia presente il rumore”
    (jacques attali)

  2. Sul rumore, sono sempre attuali i 4 minuti e 33 di John Cage: http://www.youtube.com/watch?v=hUJagb7hL0E

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