Mary and the Boy / Felizol – Time Machine

non so nulla di Mary & The Boy / Felizol e del perchè lo slash in mezzo sia così importante.
disco molto vario. inizia con un punk-pop sintetico fatto di cori e crescendo emotivi che prende molto ma che non si discosta troppo da altre cose indie simili, poi diventa sempre più psichedelico e oscuro, diventando vagamente inquietante e fastidioso in pezzi come “cock” e “death”, fino al finale enfatico con tanto di pianoforte triste.
la prima cosa strana è che ci sono virtuosismi vocali di una voce femminile, cosa che di solito basta per tenermi a distanza di centinaia chilometri da un cd, ma stavolta stranamente no. la seconda cosa strana è che sono greci. e non so voi ma io, a parte vangelis, l’ultima cosa greca che ho sentito era il sirtaki. purtroppo però cantano in inglese. secondo i miei calcoli se avessero usato il greco come lingua il valore psichedelico del disco sarebbe aumentato del 34,7%. comunque molto consigliato.








synthaki
i greci hanno inventato la democrazia e la musica greca