
I Los Lobos rifanno i classici pezzi Disney in chiave tex mex. Sono quasi tutte spudorate ballate country romantiche, ma ogni tanto viene fuori il vero delirio. Tipo quando provano a fare Heigh Ho, la canzone dei sette nani di Biancaneve già perfettamente violentata in passato da Tom Waits:
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
Los Lobos – Heigh Ho
Ah, ovviamente fanno anche Oo-de-lally, la nostra Urca urca tirulero, di cui ricordo l’esistenza di ben 16 versioni in lingue diverse.
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
Los Lobos – Oo-de-lally
In argomento di cover buffe della Disney segnalo anche “Pink elephants on parade”, il classico psichedelico di Dumbo, nella versione di Sun Ra & his Arkestra, non troppo diversa dalla versione originale, ma comunque bellissima. Qualcuno si è preso la briga di sincronizzare la versione di Sun Ra con il video della scena tratta dal film:
Altre perle nell’album Stay Awake: Various Interpretations of Music from Vintage Disney Films.
Ah, dato siamo in tema chiariamo un antico mistero. Perché Dumbo vede gli elefanti rosa dopo essersi ubriacato? (Per chi non si ricorda la scena: i clown fanno cadere per sbaglio una bottiglia di champagne nell’acqua di Dumbo. Lui la beve e gli appaiono gli elefanti rosa. La mattina dopo si risveglia su un albero).
Vedere gli elefanti rosa è un’espressione figurata usata anche da Jack London nel libro autobiografico John Barleycorn (1913) per descrivere lo stato allucinatorio causato dall’abuso di alcol (si parla di ricordi alcolici, come si può intuire dal titolo):
C’è l’uomo che tutti conosciamo, stupido, privo di fantasia, col cervello ottusamente roso da ottuse ubbie; quello che cammina vistosamente a gambe larghe, azzardando il passo, che di frequente cade per terra, e che vede, al sommo della sua estasi, topi azzurri ed elefanti rosa.
L’elefante rosa è quindi sinonimo di stato allucinatorio causato da alcol. Non ho mai sperimentato allucinazioni alcoliche, anche perché sono rare e di solito riguardano l’alcolismo cronico (motivo per cui è coerente la sua nota apparizione in casa di Barney) e soprattutto l’astinenza successiva all’alcolismo. Le visioni di Dumbo però fanno pensare più a un’assunzione di LSD.
Ora, non so se pensavano a Dumbo, comunque nel 1962 alcuni scienziati si sono fatti questa domanda: cosa succede se un elefante assume LSD? Sono passati quindi alla fase sperimentale e hanno dato l’LSD a un elefante.
Risultato: l’elefante muore.
Ora lo sappiamo.
questo invece è un elefante albino, il vero elefante rosa. #

Si tratta di registrazioni di incantatori di serpenti raccolte da Aaron Dilloway dei Wolf Eyes durante un viaggio in Nepal, quindi prendere o lasciare. Se prendete, scegliete di essere voi il serpente e di farvi trasportare in un delizioso trip squaglia cervello guidati da una famiglia di incantatori di serpenti di Haryana. Consiglio sopratutto il terzo pezzo, che non riporto qui per ragioni di durata, dato che si tratta di 19 minuti di pungi e percussioni. Pensate a questo quando sentite parlare di guerra dei droni.
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
Nath Family – Untitled 2
E ora è giunto il momento di parlare di Andrea Pisu, giovane e notevolissimo suonatore di launeddas, altro diabolico strumento attentatore di neuroni. Nonostante la preparazione iper tradizionale legata ai grandi maestri (praticamente l’unico metodo per imparare a suonare questo antico strumento) e anzi forse proprio grazie ad essa, il Pisu è capace di allucinanti assoli con le launeddas elettriche e il wah wah. Prego sentire “baby is calling mama” nel suo myspace. Sempre lì notevoli anche “oltre il confine”, la psichedelica “principessa di persia” e la molto dolce “processione”, tutti pezzi che lasciano intuire il potenziale dronico e psichedelico di Pisu e delle sue launeddas. Sempre a proposito di guerre di droni consiglio il video di Pisu “sonada a cuncordia”, una bordata sonica da 6 minuti – da sentire a tutto volume senza pause – con ben due launeddas tradizionali a cantare. Il cd ovviamente sembra introvabile, perché gli indiani incantatori di serpenti te li tirano dietro, ma la musica sarda va conquistata con fatica.

il classicone “house of the rising sun” in versione dub drogata secondo international observer, ed è subito wow. tra l’altro il pezzo era già passato nella gola dei siberiani bugotak, come ricorderete. altri pezzi di international observer – ovvero tom bailey, ex thompson twins – su myspace o last.fm (ce n’è uno che si chiama “lampedusa”). per i nostalgici qui c’è l’”originale” degli animals, che in realtà è a sua volta una cover, naturalmente.
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
International Observer – House of the rising dub