Published at: 09:05 am - martedì maggio 10 2011 by finegarten

Sono pochi gli album che quando li senti hai l’impressione che vengano attivate aree del cervello normalmente inattive. Questo è uno di quelli. Uno stato di pace perfetto per queste terribili e grigie giornate di vento, pioggia, tempesta e neve (non guardate fuori dalla finestra, è il mio meteo interiore). Houria Ivanan è il primo pseudonimo della cantante berbera, più precisamente della Cabilia, cioè nord Algeria, Nora At Brahim.
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Houria Ivanan – Tghaded Iyi A Weltma
Tghaded Iyi A Weltma è il primo pezzo da sentire, mentre Ataya Lghaci è il pezzo da sentire per ultimo, cioè proprio prima di morire, sperando che le teorie folli di alcuni scienziati pazzi che pensano che l’ultima cosa che senti prima di morire la senti per sempre siano vere.
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Houria Ivanan – Ataya Lghaci
L’album è del 1984 e si può scaricare da qui.
Published at: 09:02 pm - venerdì febbraio 06 2009 by finegarten

deep.
Published at: 03:11 am - sabato novembre 22 2008 by finegarten

com’è noto guylumbardot ama alla follia il Gav, jazzman, polistrumentista, ricercatore musicale, etno-musicologo e buddha di nuoro. l’abbiamo sempre seguito nei suoi numerosi concerti, a volte perdendolo clamorosamente e a volte riuscendo a raccontarlo, anche se purtroppo di questi casi fortunati nell’archivio non resta alcuna traccia (ma nel cuore e nella memoria dei lettori sì, ne siamo sicuri). qua pubblichiamo un’intervista al Nostro pubblicata nel periodico Sonos & Contos di novembre. dopo l’intervista, tre mp3 tratti dalla vasta e pressochè introvabile produzione del Gav (che per essere apprezzato appieno va assolutamente seguito live). accontentavi di questo, e cioè di poco, o comuni mortali. (continua…)
Published at: 12:09 am - martedì settembre 30 2008 by finegarten

tba, ovvero natalie tusia beridze di tbilisi, georgia. album del 2005. ventidue tracce di elettronica / pianoforte / avanguardia / i vicini che urlano / freddezza & oscurità / trip-hop / gitch pop = vorrei che fosse la madre dei miei figli. ma poi guardatela senza maschera: non è stupenda?

credo che faremo almeno tre figli, che chiameremo con i titoli dei suoi tre pezzi tratti da annulè che trovate a fine post. ne metto anche un altro (firmato col suo vero nome) tratto da una compilation, forse sarà il nome del nostro cane. ah, per gli amici: cerco disperatamente il suo album “size and tears: alice in wonderland”, il numero di telefono di tusia e/o qualche indumento da lei indossato.