Moggi

moggi. no, non quel moggi. era il nome usato dal grande piero umiliani per i suoi esperimenti elettronici negli anni 70. titoli come “danza galattica”, “saltarello marziano” e “killer robot”.

Complicated Universal Cum

20100622214622 Complicated Universal Cum

Beh, inutile fare finta: sono venuto a conoscenza di Complicated Universal Cum, piccolo proggetto del danese Frederik Valentin, grazie al paraculissimo video di “I Can Hardly Wait” (che si candida ad essere la versione anni dieci del video di “You Are My High” di Demon, a sua volta versione anni zero di quello di “Fresh Window” dei 300,000V.K./Laibach).
Attratto dal nome sfizioso, mi reco quindi sul corrispondente MySpace per scoprire però qualcosa di completamente diverso: l’omonimo ep è una raccolta assai gagliarda di psichedelia, schitarrate deliranti, kraut e altra roba di cui andiamo ghiotti. Si parte con “The Wrong Day To Say Something Right”, pezzone space-rock imbevuto nell’acido, per procedere poi con “Pool Of Loops”, guazzabuglio di spasmi alla Butthole Surfers, echi, voci distorte, sintetizzatori e drum machine. E ancora: “Circles”, grandioso incubo elettronico dal chiaro retrogusto Suicide, per finire quindi con “Money”, altro imperdibile e drogatissimo viaggione psycotribale. Il trip è già finito, ma ne è valsa la pena. Da tenere d’occhio, questo Valentin.
(L’ep è praticamente introvabile nei soliti circoli, quindi a meno di spendere uno sproposito per comprarlo su iTunes bisogna accontentarsi di questo rip a 128kbps delle tracce complete presenti sul MySpace)

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Complicated Universal Cum – Pool Of Loops

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Complicated Universal Cum – Circles

The Chemical Brothers – Further (avvertenza: in questo post i Chemical Brothers non verranno mai chiamati “i fratelli chimici”)

chemical brothers further The Chemical Brothers   Further (avvertenza: in questo post i Chemical Brothers non verranno mai chiamati i fratelli chimici)Con tutte le cose nuove che escono e col tempo che è sempre meno non resta che buttarsi sui classici, giusto? In questo caso sì, giusto. Further è un disco del 1997, o del 2010, o del 2097 d.C., dipende da quale calendario seguite e a quale teoria sullo spazio-tempo date credito. Comunque è una bomba psichedelica da ascoltare a tutto volume mentre si guida, possibilmente di notte, in una strada senza troppi incroci a raso e ovviamente solo dopo aver bevuto responsabilmente (qualsiasi cosa voglia dire). Niente ospiti vip, niente il mio dito è sul bottone spingi il bottone, ma molte idee, alcune vecchie, alcune nuove, ma in sostanza tutte belle. L’inizio è perfetto: intro con melodia eterea, voci suadenti e suoni diabolici che si fondono in Escape Velocity, tributo a Terry “Baba” O’Riley, 11 minuti esaltanti di epico kraut che vi faranno uscire fuori strada. Il resto del disco resta su questi (alti) livelli, tra dance, finezze electro, new wave e schitarrate vecchio stile: non c’è un pezzo minore. Anzi, se dovessi segnalare i pezzi migliori finirei per segnalarli tutti, compreso l’adorabile delirio techno-naif di Horse Power, con il robot che ripete semplicemente “horse. power. horse. power” e in sottofondo il nitrito di un cavallo. Sì, il nitrito di un cavallo. Loro possono.

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The Chemical Brothers – Horse Power

Qui il video di Swoon.

Ninja Tune XX

In occasione dei vent’anni di attività della mitica Ninja Tune, ogni settimana chicche e rarità da scaricare gratuitamente.

How to wreck a nice beach

Tobacco Maniac Meat How to wreck a nice beach

Autumn kaleidoscope got changed è una ristampa di un vecchio album dei Black Moth Super Rainbow. Inizialmente ho pensato di aver sbagliato file: niente vocoder & tempeste lisergiche & draghi sintetici & infuocati torrenti di luci, ma un album dolcissimo e autunnale, tutto sussurri telefonici e chitarrine delicate che ti accarezzano come vecchi carillon. Tipo:

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Black Moth Super Rainbow – Appleworm

Ecco, se invece tanta dolcezza vi spaventa e siete in astinenza da violenza elettronica di tutti i colori dell’4rcob4l3no, sappiate che il nuovo inquietante Tobacco è in giro. Si chiama Maniac Meat e sono presenti almeno 18 voci sintetiche diverse, dal falsetto robotico alla voce horror catarrosa, il tutto nel nome del Fuzz.

vocodersm1 How to wreck a nice beach

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Tobacco – Constellation dirtbike head

E in tema di voci robotiche segnalo il libro How to wreck a nice beach, che ripercorre l’appassionante storia del vocoder.

Il titolo viene dalla frase “how to recognize speech” (sentire qua per capire: un caso di pareidolia, immagino. come caro amico mio culattone aspettami).

Questo invece è Forest Swords, l’album si chiama Dagger Paths ed è molto bello: