J-J-Jesus pieces

Per far capire al mio bottegaio musicante, che al nome di Santogold rimase attonito, di chi stavo parlando, dissi “L’amichetta di M.I.A.!”
E intesa fu.

La tipa in questione ha praticamente colonizzato l’ipod personale, ed è lodevole che negli sparuti live che fa in giro, risarcisca, anche se minimamente, la sfera della danza e della coreografia. Che poi quelle due collaboratrici ballino di merda è un altro discorso. 
Quel “J, J, Jesus pieces” è parte del ritornello di “Anne”, Urban Dictionary.

Noze – Songs on the rocks

noze GPMCD022 Noze   Songs on the rocks

i noze sono francesi e nella copertina sembrano due idioti (ma è obbligatorio per tutti i gruppi francesi avere un aspetto “ironico”?). l’album è difficile da descrivere. a me piace. diciamo che forse è la musica che avrebbe fatto tom waits se invece del blues avesse scoperto la dance. a volte ricordano i gogol bordello (ma più sintetici) e oddio, non so quanto questo sia un bene. comunque non sono facili da inquadrare. e questo invece è un bene. a seguire, un pezzo a caso dall’album.

Boys Noize vs D.I.M. – The Geeks Were Right

robots fighting Boys Noize vs D.I.M.   The Geeks Were Right

boys noize vs D.I.M. per “geeks are right” dei faint. synt e vocoder all’ennesima potenza, e siamo tutti contenti. tra l’altro l’originale secondo me è completamente inutile, merda da scaricare nel cesso. questo remix invece – anche se non è il boys noize che piace a me, quello metal e tamarro – è tutto da godere.

Ratatat – Flynn

gran bel video alieno, fatto con pochi soldi ma molto gusto, dall’ultimo album dei ratatat. (via asiandan)

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OMG! Kosmische musik feat Simona Ventura !OMG!

2 OMG! Kosmische musik feat Simona Ventura !OMG!
ora, quando ho sentito parlare di questo gruppo rivelazione della trasmissione x-factor di simona ventura, mi son detto: ok, ci siamo, il momento è finalmente arrivato, IL KRAUT ROCK E’ TORNATO! sapevo che prima o poi la mia pazienza sarebbe stata ricompensata. immaginavo già un post di julian cope sul ritorno dei cluster, ma poi ho dovuto frenare le mie fantasie perché mi sbagliavo: a quanto pare questi cluster non sono quel grandissimo gruppo tedesco degli anni 70, tra l’altro amici e collaboratori di brian eno, in seguito diventati i roedelius e finiti nel dimenticatoio. si tratta di un semplice e banale caso di omonimia. su last.fm qualcuno faceva confusione mettendo come descrizione del gruppo quella degli italiani (e a fianco tag enormi come krautrock, electronic, experimental, che un po’ confondevano), ma poi qualcun altro (io) ha messo le cose a posto, perché non possiamo permettere che i veri, grandissimi, cluster vengano dimenticati. KRAUT ROCK WILL NEVER DIE!