Guillaume & The Coutu Dumonts – Breaking The Fourth Wall

63672 Guillaume & The Coutu Dumonts   Breaking The Fourth Wall

Ingredienti: pista da ballo, truzzismo unz unz, dei rayban aviator, delle ballerine, una camicia bucchina da discoteca, un mac, voglia di divertersi abbastanza, un po’ di techno, un pò di house, conoscenza del funk e della musica latina, quattro quarti.

E’ Guillaume & The Coutu Dumonts, dal loro myspace campeggia quest’immagine e Belinda Bedekovic tra le influenze.

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Guillaume & The Coutu Dumonts - Intermede (Breaking The Fourth Wall)

Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.

Guillaume & The Coutu Dumonts – Radio Novela

The Masked Man & The Agents

harmon bethea, ovvero l’eroe funk-soul mascherato “the mask man” (qui altri mp3, purtroppo non si trovano video)

Bobby Womack, my own compilation

1797884955 288fcbc536 ob6435 Bobby Womack, my own compilation

Bobby Womack, un uomo che non conosco affatto, un nero di cui ignoro ogni aneddoto della sua esistenza. Si, so che era nel gruppetto familiare, i Valentinos, e che un vecchio pezzo da lui scritto è più conosciuto suonato dai Rolling Stones. E sò che il rimando d’obbligo sarebbe con Marvin Gaye o Curtis Mayfield (altri due neri grossi, non in senso urologico).
Eppure non occorre una laurea o un master per poterlo apprezzare. La sua musica, per me, ha il sapore di “viaggio intrapreso”, di altri tempi, di terre americane viste solo attraversi i film.

Quindi, per chi vuol nuovamente tuffarsi o per chi vuole scoprirlo con assaggi repentini, ecco una compilation stilata nel pieno della pseudo-legalità youtubeggiante:bobbywomack197220d8d Bobby Womack, my own compilation

If you think you’re lonely now

Across 110th Street

Communication

Lookin’ for a love

I wish he didn’t trust me so much

Harry hippie

Your welcome, stop on by

Home is where the heart is

How could you break my heart

Secrets

I can understand it

California Dreaming & Across 110th Street (Live acoustic)


Extra: cover live targata Mike Patton

Karl Hector & The Malcouns – Sahara Swing (e a seguire The Kilimanjaro Darkjazz Ensemble)

KH CD final cover Karl Hector & The Malcouns   Sahara Swing (e a seguire The Kilimanjaro Darkjazz Ensemble)

funk, afrobeat e psichedelia. immaginatevi di sorseggiare un cocktail in mezzo al deserto con lawrence d’arabia, fela kuti, james brown e karl hector. ma non andate a cercare il nome di quest’ultimo su google perché non si trova nulla, a parte un oscuro album del 1996 con i funk pilots che non so chi siano. sahara swing invece ascoltatelo. nel sito della casa discografica (dov’è possibile acquistare il disco o SCARICARLO integralmente, giuro) viene definito afrodelic kraut funk, che rende bene l’idea. suona come un vecchio disco sconosciuto che oggi, grazie al suo sound affascinante e originale, viene rivalutato e diventa di culto e i diggei lo mettono ai partis. ma detto così è brutto. era molto meglio l’immagine del cocktail in mezzo al deserto con i tre grandi eroi.

e quando i cocktail finiscono, le tenebre calano sul deserto e la serata si fa triste, allora si passa all’oscuro dark-jazz elettronico – sempre africa-related, almeno nel nome – dei kilimanjaro darkjazz ensemble.

Fare soldi – Sappiamo dove abiti

sda Fare soldi   Sappiamo dove abiti

ecco diciamo che magari uno si è pure stufato di questa indie dance house soul funk disco prendo un po’ di anni 80 e di quella grafica là e di autoironia e di foto con i baffi ed ecco fatto. però a certi pezzi non resisto neppure io, e un titolo come “message in abbado” è obiettivamente LOL e merita da solo la segnalazione.

http://www.myspace.com/faresoldi