Published at: 03:11 am - sabato novembre 22 2008 by finegarten

com’è noto guylumbardot ama alla follia il Gav, jazzman, polistrumentista, ricercatore musicale, etno-musicologo e buddha di nuoro. l’abbiamo sempre seguito nei suoi numerosi concerti, a volte perdendolo clamorosamente e a volte riuscendo a raccontarlo, anche se purtroppo di questi casi fortunati nell’archivio non resta alcuna traccia (ma nel cuore e nella memoria dei lettori sì, ne siamo sicuri). qua pubblichiamo un’intervista al Nostro pubblicata nel periodico Sonos & Contos di novembre. dopo l’intervista, tre mp3 tratti dalla vasta e pressochè introvabile produzione del Gav (che per essere apprezzato appieno va assolutamente seguito live). accontentavi di questo, e cioè di poco, o comuni mortali. (continua…)
Published at: 05:10 pm - giovedì ottobre 02 2008 by finegarten

questo tributo a barrett mi ha riportato a diversi secoli fa, quando, ridicolo adolescente acneico armato di dizionario e sprovvisto di internet, tentavo di tradurre i suoi testi con enormi difficoltà. matilda mother era la canzone che più amavo, assieme a octopus e love song (il pezzo più semplice e perfetto mai concepito da barrett e quindi dall’intera umanità) e fu anche quella che più mi fece penare. soprattutto per due virgole dimenticate al momento della stampa del testo: senza di quelle la frase “the doll’s house darkness old perfume” diventava impossibile da tradurre. ma non c’è amore senza fatica, è giusto così.
i gruppi che hanno preso parte al tributo appartengono al genere doom-drone-sludge-post-metal e quindi, com’era prevedibile, quasi tutti si concentrano soprattutto sulle parti a loro più congeniali, quelle psichedeliche strumentali. risultato: qualcuna fa godere, altre raggiungono la sufficienza, altre alla lunga annoiano. la cover di matilda mother è affidata agli stinking lizaveta (nome che cita distojevski: respect). mentre i dredg fanno un’ottima astronomy domine, i jesu una maestosa e inquietante chapter 24, e i giant squid giustamente, visto il nome, una diciamo discutibile octopus.
il titolo del tributo viene dal noioso pezzo shine on you crazy diamond, che i pink floyd composero pensando a barrett e inserirono nell’album “wish you were here” che, a quanto dice la leggenda, barrett definì “un po’ datato”.
concludo dicendo che il mio gatto si chiama syd, mentre uno dei miei tre cani lemmy, ma il post sulle origini dei nomi dei miei animali per ora ve lo risparmio. segue un assaggio del tributo (ascoltabile interamente su myspace) con tanto di raffronto con gli originali.
Published at: 11:07 pm - domenica luglio 13 2008 by finegarten

altro che gods of metal. sabato sera guylum bardot ha preso parte al rito pagano del Rumore Sublime e del Vino a Fiumi in quel di bitti, nuoro, 550 metri sopra il livello del mare, 3.481 abitanti, 9479003348090 litri di vino. noi eravamo lì principalmente per 4 motivi: 1) il vino; 2) il grande Gav; 3) il vino; 3) il Rumore Sublime, di cui siamo adepti, cioè circa 100 tenores presenti tutti nello stesso luogo nel medesimo momento. ripeto: 100 tenores presenti tutti nello stesso luogo nel medesimo momento. cioè, non cantavano contemporaneamente tutti e 100, ma è stata comunque occasione di grande godimento.
(continua…)