Published at: 12:11 pm - giovedì novembre 10 2011 by finegarten

Essendo ormai da un po’ di tempo fuori dall’ossessione hip-hop, diciamo più o meno da quando ho finito le superiori, negli ultimi anni credo di essermi perso un sacco di cose, anche se ho avuto come regola generale quella di ascoltare almeno un album hip-hop nuovo all’anno. Di solito mi fido dei blog, soprattutto di quelli non-hip-hop (regola che vale anche per i dischi metal: se piacciono anche ai non-metallari potrebbero essere interessanti). L’anno scorso ad esempio mi ha fatto godere – tenetevi forte – l’album di quel geniale tamarrone di Kanye West. Quest’anno mi sa che tocca a un disco molto diverso, Black Up dei Shabazz Palaces, il mio album hip-hop del 2011, nonchè l’unico sentito.
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Shabazz Palaces – Yeah You
Published at: 10:06 pm - martedì giugno 28 2011 by syn

Pitchfork segnala che l’etichetta Throw Records per i suoi 15 anni ha indetto un video contest libero su ogni traccia disponibile. I due registi amatoriali Tuomas Vauhkonen and Jeremias Nieminen hanno scelto, probabilmente, uno tra i più grandi di sempre: J Dilla. La canzone è stupenda ed amara, “Last donut of the night”, tratta dall’album Donuts, terminato poco prima della sua morte ed uscito postumo il 6 Febbraio 2006.
Mi son sempre chiesto se qualcuno scriverà un libro biografico su Jay Dilla, perchè l’ho sempre immaginato come un timido nero che pubblicamente voleva fare il ganzo west coast, mentre nel resto del tempo passava ore e ore nei negozietti di vinili d’epoca a cercare nuovi motivi e melodie da mashuppare e tappezzare di beats. Una sorta di artigiano “minatore” che usava le gambe più per prendere i 33giri in fondo allo scaffale che per battere sulla cassa.
Inoltre, mi piace pensare che “Last donuts of the night” sia per davvero l’ultima canzone che abbia composto, e allo stesso tempo la sua ultima ciambella mangiata.
Se volete sapere perchè sia morto così giovane è inutile che andiate a leggere la sua vera storia, la risposta è quella data da un fan su youtube: “God needed a beat maker”.
Published at: 01:04 pm - sabato aprile 09 2011 by guylumbardot
beastie boys – make some noise. a breve il nuovo album.
Published at: 03:10 pm - domenica ottobre 24 2010 by syn

Inizialmente pensavo che l’album hip-hop dell’anno fosse quello dei Roots (cioè Dear God 2.0 era melensa però ascoltabile, lo so i soliti testi anti-quello ed anti-questo ma tanto siamo italiani e ci passiamo sopra, e poi Doin’it again è una bestia di pochi secondi che spacca i culi bianchi)
Poi invece ho detto, no, l’album hip hop dell’anno deve essere quello dei Blue Sky Black Death (cioè quell’ultima canzone era scandalosamente bella, anche se la sensazione che qualche traccia riempitiva c’era).
Ed oggi no ancora. L’album dell’anno è di Kno dei CunninLynguists. Hip-hop composto, corretto, basi spaventose che manco Dio capisce, e sample presi alla vecchia maniera attraverso vinili che manco nostro nonno conosce (il singolo “Graveyard” è preso proprio da una vecchia canzone, che bello applicare i beats ad un flauto, no?). In questo modo Kno, che altro non è che “colui che crea le basi per gli altri due rapper del gruppo”, si aggiudica il momentaneo podio di album hip-hop dell’anno. Poi può darsi che domani già cambia il mondo, però Dio benedica queste tredici tracce che mi trascinano prima tra le foreste della Norvegia e poi nel più cupo oriente.
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Kno – Graveyard ft. Sheisty Khrist
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Kno – The New Day (Death Has No Meaning)
Published at: 07:09 pm - giovedì settembre 23 2010 by guylumbardot
sweet team, futuristic acid rap. geniale? insopportabile?