
Ascoltati per bene solo dopo averli visti dal vivo nella mia città, i Ministri sono un gruppo che fa indie-rock italiano con testi apprezzabili dalla maggiorparte degli eterni antagonisti e semianarcoidi che si trovano nel nostro bel paese (ed il periodo è particolarmente propizio per l’accoglimento). Canzoni, presenti nel loro “Tempi Bui”, come “Il futuro è una trappola” sembrano un libro di Massimo Fini versione cantata. Per fortuna l’album è abbastanza eterogeneo, anche nelle melodie. Si passa, infatti, dall’uccisione dell’entusiasmo fino al suo apprezzamento in talune situazioni.
Diritto al tetto è non avere un tetto. Altri ascolti sul loro spazio.
p.s. Al concerto in piazza hanno suonato prima loro e poi “Le luci della centrale elettrica”. Nota personale: dopo l’adrenalina dei ministri scalmanati, la seconda parte, più quotata a quanto pare, l’ho preferita passare con due bottiglie di birra in mano ad un falò di sconosciuti, tempo guadagnato e maggiormente elettrico.
p.s.(2) dopo i decreti comunali contro l’alcol, opterei per la filodiffusione ininterrotta di “Bevo” come personale proposta politica.

Sam Kills Two, Band dal facile ascolto ma poco conosciuti. Un po’ come le sensazioni di un Elliot Smith in vena di farla finita, si mantengono su un synthpop delicato e malinconico gravido di chitarre acustiche epperò, non lo nascondo, talvolta al limite del plagio anche se al momento non ricordo i referenti diretti (vedasi ritornello della canzone No.6).
Curioso che qualcuno li abbia descritti, su last.fm, come darker than the deepest sea, cosa che ricordavo fosse adatta solo a gente tipo Murcof.
The Beatles or The Rolling Stones?
update: Ecco una galleria di Emily Haines comprensiva delle sue gambe.

Mettiamo subito in chiaro una personale prospettiva. Natasha Khan (dei Bat for Lashes) è bona come il pane. Mi correggo nell’essere teoricamente pedante: per ciò che afferisce al mio sentire e alla mia dimensione sensibile, ella è percepita come qualcosa di piacevole ed esteticamente ’sensato’, motivo per cui preferisco non vedere sue foto, altrimenti la voglia di toccarla aumenta a dismisura. Pertanto meglio chiudere il capitolo.
Anzi, già che mi trovo chiudo anche il capitolo ‘musica’ limitandomi a dire che si potrebbe tentare l’ascolto, di cui sotto un paio di tracce.
Mi sembra sempre più difficile proferir parole su espressioni umane, rese fisiche tramite alcuni strumenti (registrazione audio), che sollecitano l’organismo. Come faccio, davanti ad un tipo che prova piacere nel farsi di cocaina, a dirgli “vedi che è brutta la cocaina, è banale, è mediocre, è senza idee, è commerciale!”?