Published at: 08:01 pm - giovedì gennaio 15 2009 by finegarten

e finalmente usiamo di nuovo il tag italian ma non sembra grazie a valerio cosi, musicista di taranto direi addirittura eroico per il lavoro che sta facendo. album splendidamente dispersivi, psichedelici, kraut, free jazz (è un sassofonista), elettronici, ambient, noise, drone, insomma: felicità, gioia, amore, estasi, pace, amicizia, bambini che si tengono per mano e fanno giro giro tondo! poi, oltre ai suoi dischi e a decine di collaborazioni, con la sua dreamsheep record si occupa anche della musica degli altri, fra i quali anche l’ottimo C. Spencer Yeah, di cui abbiamo già parlato. qui il sito suo e della dreamsheep record. l’ultimo album è del 2008, Heavy Electronic Pacific Loop, ed è decisamente consigliato.
Published at: 04:09 pm - venerdì settembre 26 2008 by finegarten
i dischi segnalati ogni mese da julian cope nel suo sito hanno la caratteristica di essere, nel 90% dei casi, assolutamente introvabili per noi normali, e spesso ho avuto il sospetto che alcuni dischi se li fosse inventati. il disco del mese di settembre invece l’ha messo in streaming, rendendolo ascoltabile anche a noi comuni mortali che non passano le giornate nei negozi di vinili rari. e meno male, perchè è molto molto bello. il primo pezzo, “krautrock lovesong”, ha un titolo abbastanza esplicativo: una lunga, dolce suite cosmica in stile kraut-rock. la copertina mi rifiuto di metterla perché è davvero troppo brutta.
Universal Panzies – Transcendental Floss
Published at: 08:07 pm - domenica luglio 13 2008 by finegarten

ora, quando ho sentito parlare di questo gruppo rivelazione della trasmissione x-factor di simona ventura, mi son detto: ok, ci siamo, il momento è finalmente arrivato, IL KRAUT ROCK E’ TORNATO! sapevo che prima o poi la mia pazienza sarebbe stata ricompensata. immaginavo già un post di julian cope sul ritorno dei cluster, ma poi ho dovuto frenare le mie fantasie perché mi sbagliavo: a quanto pare questi cluster non sono quel grandissimo gruppo tedesco degli anni 70, tra l’altro amici e collaboratori di brian eno, in seguito diventati i roedelius e finiti nel dimenticatoio. si tratta di un semplice e banale caso di omonimia. su last.fm qualcuno faceva confusione mettendo come descrizione del gruppo quella degli italiani (e a fianco tag enormi come krautrock, electronic, experimental, che un po’ confondevano), ma poi qualcun altro (io) ha messo le cose a posto, perché non possiamo permettere che i veri, grandissimi, cluster vengano dimenticati. KRAUT ROCK WILL NEVER DIE!
Published at: 11:07 am - giovedì luglio 10 2008 by finegarten

è inutile, per fare certe cose ci vogliono i mostri sacri. e quindi ecco Fini! un disco in stile kraut-rock come Dio Noise comanda realizzato da Jean-Herve Peron e Andrew Liles (faust, nurse with wound, mica cazzi). copertina orrenda, ma grandi suoni oscuri ed inquietanti, anche se purtroppo non credo sia un concept dedicato all’attuale presidente della camera. un assaggio.