Svezia, 1937. “Musica fusa da impulsi elettrici può dirsi quella resa da questo originale organo che suona senza il soccorso di canne nè di mantici, direttamente attingendo i suoni da generatori elettrici. “
A molti di noi il suono dell’organo elettronico piace perché è seducente e malinconico. Ma c’è qualcosa di più malinconico del suono di un organo elettronico, ed è un organo elettronico abbandonato in mezzo al nulla.
Quando dico in mezzo al nulla intendo proprio in mezzo al nulla. Non c’era niente nel raggio di alcuni chilometri. Solo vespe, zanzare, serpenti e topi. Perché qualcuno l’ha portato in un posto così lontano e isolato? Potrebbe restare qua per sempre. E poi di chi è quella scrittura? Forse quest’organo è legato a ricordi orribili?
Questa è la pubblicità dell’organo Bontempi del 1977. Che fine avranno fatto questi bambini? Che fine avrà fatto il piccolo Sergio Minola di Milano, che non sapeva suonare finchè non gli hanno portato un organo Bontempi? Anche lui sarà stato buttato in mezzo al nulla più grigio, tra fango, piante di salicornia e nidi di vespe?
Qui, per segnalare il nuovo album dei Crystal Castles. Precisiamo che non sono passati mai inosservati. Non siamo insensibili a quei suoni computerizzati e robotizzati, così come alle melodie allucinate e malinconia come se piovesse. Personalmente il primo album mi sembrò un capolavoro a primo impatto, però dopo un mesetto circa ho dovuto cestinarlo, perchè, probabilmente, la “violenza” di quei suoni a lungo andare mi ha sfiancato (intendo qui tecnicamente il “timbro” dei suoni), pur essendo le melodie assolutamente apprezzabili ed apprezzate.
Ma questo secondo potrebbe durare molto più di un mese. Le tracce non hanno perso quell’appeal dell’inorganico e quella propensione a esperire connotazioni robotiche, ma c’è quel nonsochè di etereo che rilassa un pò di più (si veda per esempio “Violent Dreams”, un vero tappeto rilassante per aspiranti suicidi, straziante ritornello).
Il disco è da ascoltare tutto, ogni traccia restituisce qualcosa. Alcune cose da notare:
La copertina sembra essere partorita direttamente da un gruppo metal oscuro gotico. Ed emo, già che ci siamo.
Sembrano due drogati in stato terminale. Ma lei è il male.
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Crystal Castle – Baptism
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Crystal Castle – Intimate
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Crystal Castle – Violent Dreams
Ma adesso spalancate occhi e orecchie. Spalancate per bene.
Di seguito l’anteprima del disco Addicts: Black Meddle Pt. II dei Nachtmystium. E’ un trailer. Io non dico niente, voglio essere imparziale: facciamo che dico solo che questi ragazzi debbono vivere finchè morti non mi separi da questa Terra, e che non vedo l’ora che esca ‘sto cazzo di disco. Ecco.