
il primo post apparso su questo blog riguardava gli Indian Jewelry. Un gruppo esordiente, nella scena commerciale, con delle attraenti sonorità drogate e mediorientali, che tanto rispecchiano uno dei tanti motif di questo angolo eclettico internettiano. Il gruppo texano è avvezzo agli acidi e alle chitarre vessate, senza disdegnare motivi cupi che talvolta ricordano i Joy Division.
E Totaled, album appena uscito o appena leakato (chiedo venia ma non mi son neanche premurato di controllare) non credo ci deluderà. Abbiamo preziosità di ogni tipo, dai lapislazzuli ai diamanti.
Sfizziosità:
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
Indian Jewelry – Ocean
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
Indian Jewelry – Lapis Lazuli

In chiusa, cercando di evitare la beatificazione, un canadese che mai abbiamo citato. In ascolto l’ultimo magistrale remix di Tim Hecker di Water/Light/Shifts dei Bell Orchestre (che onestamente non so se valgano la pena di essere ascoltati).
Ed inoltre il singolo dall’appena uscito EP Apondalifa (sarà un richiamo poco anglofono per dire “upon the life”?) che probabilmente è una dilatazione rumososa ed integrata della traccia Pond Life di Imaginary Country.
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
Bell Orchestre – Water/Light/Shifts (Tim Hecker remix)
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
Tim Hecker – Apondalifa

Gonzales è un figo.
Ah, devo spiegare perché? Beh, vediamo: è un pianista minimale a metà fra Nyman e Satie (ma ad anni luce da “merda secca” Allevi), geniale e pazzo; è l’idolo di Boys Noize (dal quale è stato anche remixato); ha fatto una meravigliosa cover confidenziale di Too Long dei Daft Punk e, più recentemente (l’altro ieri), ha anche battuto il record mondiale per il concerto da solista più lungo: 27 ore consecutive.
L’intera performance è stata trasmessa in diretta su internet (lo stesso Boys Noize l’ha twitterseguita), ma io ovviamente me la sono persa, e me ne pento davvero molto.
Alcuni frammenti però ci sono rimasti, e vediamo che il Gonz non ha saputo rinunciare ad alcuni piaceri come una bella rasatura, una sana colazione, un massaggio ed una intervista canterina.
I’m gonna do it! I will play 27 fucking hours of piano/talk entertainment so I can win a prize. A framed certificate from the Guinness Book of World Records for the longest solo concert by an individual in public by a pianist with a big nose. It will begin at 23 o’clock on May 16th and continue until….Jesus. I don’t even want to know when it ends. I am half Houdini, half Energizer Bunny and this will prove it. Please come support me! I need you! I promise to play well and I will not waste your time.
Continua così.