Hallelujah, hallelujah. Hallelujah worthless fuckers, hallelujah.

those poor bastards gospel haunted 500x499 Hallelujah, hallelujah. Hallelujah worthless fuckers, hallelujah.

Fuck the generations who came before me. I never needed them nor nobody. I’m like an Indian, so silent and wise. Though I know nothing and I hate silence.
Ill at ease, ill at ease.

E ora qualcosa di completamente diverso: country-punk decadente. I Those Poor Bastards sono in due: Lonesome Wyatt (voce) e The Minister (strumenti vari e oscurità). I loro album hanno titoli come “Country bullshit”, “Satan is watching”, “Hellfire Hymns”, “The Plague” e “Songs of desperation”, quindi disperazione, Dio e Satana, serpenti, donne, omicidi, whisky, malattia, urla e molta polvere. Loro dicono di fare old-time gothic country music. Non vi sembrano abbastanza autentici? Dipende cosa intendete per autentici. I cantanti neomelodici napoletani sono sicuramente autentici. Allora ascoltatevi quelli. Comunque il loro ultimo disco, “Gospel Haunted”, è uno dei migliori che ho sentito negli ultimi tempi, ma consiglio anche i precedenti “Songs of desperation” e “Satan is watching”, da cui è tratta Crooked man.

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Those Poor Bastards – Crooked Man

Su Youtube si trova qualche live, ad esempio con Hank Williams III (sì, nipote di QUEL Hank Williams e profeta del country punk), per il resto consiglio di acquistare gli album tramite il loro sito ufficiale, oppure di imparare a usare Google come si deve.

Bella anche la loro cover di Walk the line di Johnny Cash. A seguire invece il pezzo citato nel titolo di questo post, tratto dall’ultimo album.

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Those Poor Bastards – Glory Amen

dr Death

la musica di jack kevorkian, il dottor morte.
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Pierre Henry, campane acide, il Viaggio dei tibetani morti e un’esperienza dolorosa per i fan del progressive

pierre henry Pierre Henry, campane acide, il Viaggio dei tibetani morti e unesperienza dolorosa per i fan del progressive pierre henry è uno dei pionieri nonché uno dei maggiori esponenti della cosiddetta musica concreta, autore di opere i cui vertici concettuali fanno venire i brividi a noi comunissimi mortali – per dirne una: ha fatto la decima di beethoven, che ha poi remixato – ma è anche l’autore di questo pezzo esplosivo del 1967 tutto elettronica e campane acide, psyché rock, un eccellente esempio di avanguardia pop, infatti divenuto famoso successivamente grazie a un celebre cartone animato.

PierreHenry SaDixiemeSymphonie Remix Pierre Henry, campane acide, il Viaggio dei tibetani morti e unesperienza dolorosa per i fan del progressive

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Pierre Henry – Psyché Rock

già, è proprio lui. la versione più nota è quella della sigla realizzata da christopher tyng e il pezzo è stato anche remixato da fatboy slim qualche anno fa (e non solo), ma non è di questo che volevo parlare.

tra le varie cose che pierre henry ha relizzato nell’ambito della musica concreta e delle suite elettroniche oscure e tenebrose segnalo un’opera del 1962 non proprio facilmente digeribile, eppure molto bella: si tratta di “Le voyage”, commento musicale del Libro tibetano dei morti, quindi sì: si tratta proprio di quel Viaggio. e ricordate la regola: a volume basso è ambient, a tutto volume è noise.

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Pierre Henry – Breath Two

altro interessante esperimento di pierre henry è ceremony, sua collaborazione del 1969 con il gruppo progressive inglese degli spooky tooth. il risultato è gotico & bizzarro ma non molto entusiasmante. quando henry si limita a fare da tappeto sonoro dark l’amalgama tra elettronica e rock funziona ma il disco risulta noioso, ma più spesso, quando l’amalgama non funziona, viene semplicemente voglia di abbassare il volume alle chitarre e alle voci e sentire solo le parti elettroniche.

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Spooky Tooth & Pierre Henry – Offering

il disco ovviamente all’epoca sconvolse i fan del progressive – e questo è un merito – e in parte anche gli spooky tooth, dato che henry intervenne sul disco in seguito alle registrazioni del gruppo, quindi il risultato fu inaspettato un po’ per tutti. comunque, grande copertina.
Spooky Tooth Ceremony Front Cover 18227 Pierre Henry, campane acide, il Viaggio dei tibetani morti e unesperienza dolorosa per i fan del progressive

Final Song

le canzoni da suonare al funerale secondo alcuni famosi dj. e voi che canzone vorreste? (via FI)

Karl Biscuit – Secret Love (1984/87)

karlbiscuit Karl Biscuit   Secret Love (1984/87)

electro-pop francese molto decadente, con alcune parti in pseudo-italiano, 20 anni prima di manty di sebastien tellier. alcuni dei titoli dell’album: la morte, no friends, requiem.