
il primo post apparso su questo blog riguardava gli Indian Jewelry. Un gruppo esordiente, nella scena commerciale, con delle attraenti sonorità drogate e mediorientali, che tanto rispecchiano uno dei tanti motif di questo angolo eclettico internettiano. Il gruppo texano è avvezzo agli acidi e alle chitarre vessate, senza disdegnare motivi cupi che talvolta ricordano i Joy Division.
E Totaled, album appena uscito o appena leakato (chiedo venia ma non mi son neanche premurato di controllare) non credo ci deluderà. Abbiamo preziosità di ogni tipo, dai lapislazzuli ai diamanti.
Sfizziosità:
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Indian Jewelry – Ocean
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Indian Jewelry – Lapis Lazuli

In chiusa, cercando di evitare la beatificazione, un canadese che mai abbiamo citato. In ascolto l’ultimo magistrale remix di Tim Hecker di Water/Light/Shifts dei Bell Orchestre (che onestamente non so se valgano la pena di essere ascoltati).
Ed inoltre il singolo dall’appena uscito EP Apondalifa (sarà un richiamo poco anglofono per dire “upon the life”?) che probabilmente è una dilatazione rumososa ed integrata della traccia Pond Life di Imaginary Country.
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Bell Orchestre – Water/Light/Shifts (Tim Hecker remix)
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Tim Hecker – Apondalifa
Fuori da internet è primavera, ve ne sarete accorti anche voi. Quando guardo le api sui fiori non so perché mi viene in mente questo pezzo di Sun Araw, simpatico drogato californiano di cui già abbiamo segnalato l’album Heavy Deeds (ma ovviamente nel frattempo ne ha fatto altri mille, tutti consigliati). Il pezzo si chiama Hive Burner ed è tratto da The Phynx, suo album del 2008. Volume alto.
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Sun Araw – Hive Burner
Dal nuovo album “On patrol” invece viene questo pezzo bellissimo & ipnotico, Deep Cover. Il video che segue, ipnotico anch’esso, è ad opera dello stesso Sun Araw / Cameron Stallone. Da vedere.
E poi ci sarebbero molte altre prelibatezze, ma le rimando al prossimo post.