E’ uscito il nuovo album degli Holy Fuck ma siccome la copertina è molto brutta ho deciso di mettere questo video che invece è molto bello. Stay Lit, il mio pezzo preferito dell’album, tra Canada, Morricone e kraut-rock post-rock. Qui video della performance in studio e questo invece è il video ufficiale di Latin America.
beak> è il nuovo progetto di geoff barrow dei portishead con billy fuller e matt williams. in questo primo disco mette tutto quello che gli piace e che casualmente piace anche a me. schitarrate ripetitive, elettronica scarna e voci lontane, una buona dose di post rock per rimpiangere la giovinezza, la ballad nera da passare alle femmine e perfino il pezzo noise, oltre, ovviamente, alle consuete e ormai per chiunque irrinunciabili, influenze kraut, anche se in realtà meno di quanto si dica in giro. insomma, è un bel disco scarno, scuro e old style, non grandioso ma è uno dei pochi che quest’anno mi hanno fatto venire voglia di sentirlo più volte, come già mi era capitato con third dei portishead l’anno scorso. qui il video di iron acton.
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invogliato da questa entusiastica recensione (che in realtà non ho letto) e soprattutto dal fatto che si tratta di un gruppo di san pietroburgo (come i messer chups), ho sentito questo disco del 2006 dei won james won ed è esattamente il disco che desideravo. un capolavoro. per capire meglio di cosa si tratta rimando alla lista dei tag a fine post e ai due mp3 scelti a caso. sono sempre più convinto che i russi siano i nuovi giapponesi. tra l’altro nel loro myspace tra le influenze mettono “Naked ladies and Geometry”, che mi sembra anche un buon modo di ricordare ballard.