Published at: 12:01 pm - martedì gennaio 19 2010 by finegarten

Si tratta di registrazioni di incantatori di serpenti raccolte da Aaron Dilloway dei Wolf Eyes durante un viaggio in Nepal, quindi prendere o lasciare. Se prendete, scegliete di essere voi il serpente e di farvi trasportare in un delizioso trip squaglia cervello guidati da una famiglia di incantatori di serpenti di Haryana. Consiglio sopratutto il terzo pezzo, che non riporto qui per ragioni di durata, dato che si tratta di 19 minuti di pungi e percussioni. Pensate a questo quando sentite parlare di guerra dei droni.
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Nath Family – Untitled 2
E ora è giunto il momento di parlare di Andrea Pisu, giovane e notevolissimo suonatore di launeddas, altro diabolico strumento attentatore di neuroni. Nonostante la preparazione iper tradizionale legata ai grandi maestri (praticamente l’unico metodo per imparare a suonare questo antico strumento) e anzi forse proprio grazie ad essa, il Pisu è capace di allucinanti assoli con le launeddas elettriche e il wah wah. Prego sentire “baby is calling mama” nel suo myspace. Sempre lì notevoli anche “oltre il confine”, la psichedelica “principessa di persia” e la molto dolce “processione”, tutti pezzi che lasciano intuire il potenziale dronico e psichedelico di Pisu e delle sue launeddas. Sempre a proposito di guerre di droni consiglio il video di Pisu “sonada a cuncordia”, una bordata sonica da 6 minuti – da sentire a tutto volume senza pause – con ben due launeddas tradizionali a cantare. Il cd ovviamente sembra introvabile, perché gli indiani incantatori di serpenti te li tirano dietro, ma la musica sarda va conquistata con fatica.
Published at: 01:11 pm - venerdì novembre 13 2009 by guylumbardot
a tonara, in sardegna, c’è
via joe strummer.
Published at: 10:08 pm - sabato agosto 15 2009 by finegarten

chiamatela fusion, chiamatela world music, comunque per due giorni di canto a tenore, jazz, rock psichedelico, musica etnica non si sa con esattezza di quale etnia, e jimi hendrix valeva la pena di arrivare fino a orosei, a prescindere da dove si partiva. (continua…)
Published at: 09:02 pm - venerdì febbraio 06 2009 by finegarten

deep.
Published at: 01:12 am - domenica dicembre 28 2008 by finegarten
tra i concerti di gavino murgia che ho visto questo è stato sicuramente il più psichedelico. pochi spettatori, location fredda, buia, isolata, difficile da trovare e acustica mediocre: tutti presupposti per un grande concerto. formazione composta da: badara seck, fenomeno senegalese che nessuno aveva notato prima del concerto perché immobile in un angolo, da solo, nascosto tra le tende, ma una volta sguinzagliato davanti al pubblico si è rivelato una specie di essere demoniaco. poi alla chitarra elettrica marcello peghin, discreto e preciso, a cui si devono notevoli momenti di delay, al contrabbasso salvatore maltana, e infine ovviamente il solito bravissimo francesco sotgiu alla batteria, già visto più volte live assieme a gavino murgia. a un certo punto, a metà concerto, mentre badara seck urlava e declamava chissà cosa e gavino seguiva con il sax il loop di se stesso in versione abissi infernali e tutti gli altri dietro fino all’estasi finale, un vecchio di borore, compiaciuto, ha commentato il tutto con “bette casinu”, ottima conclusione per la serata. segnalo anche un imprevisto effetto glitch dovuto a un microfono malfunzionante proprio durante un freestyle gutturale di gavino, cosa che ha causato numerosi svenimenti, tutti del sottoscritto.