
Bobby Womack, un uomo che non conosco affatto, un nero di cui ignoro ogni aneddoto della sua esistenza. Si, so che era nel gruppetto familiare, i Valentinos, e che un vecchio pezzo da lui scritto è più conosciuto suonato dai Rolling Stones. E sò che il rimando d’obbligo sarebbe con Marvin Gaye o Curtis Mayfield (altri due neri grossi, non in senso urologico).
Eppure non occorre una laurea o un master per poterlo apprezzare. La sua musica, per me, ha il sapore di “viaggio intrapreso”, di altri tempi, di terre americane viste solo attraversi i film.
Quindi, per chi vuol nuovamente tuffarsi o per chi vuole scoprirlo con assaggi repentini, ecco una compilation stilata nel pieno della pseudo-legalità youtubeggiante:
If you think you’re lonely now
I wish he didn’t trust me so much
California Dreaming & Across 110th Street (Live acoustic)

giuro che quando in “i’m alive” fa NA NAAA NA NAAA pensavo partisse raffaella carrà con mi è sembrato di sentire un rumore, rumooreee! comunque nuovo ottimo disco e tom jones sempre in forma. sembra ieri che cantavamo nei casinò di las vegas e passavamo la notte a bere e suonare insieme… ehh sì. e c’è anche la tristissima ballad 24 hours con relativo video cupissimo in bianco e nero, da non perdere.
l’ha chiamato staten island ferry ride, ed è bello più che altro perchè sembra molto sincero: negri, classiconi, roba melensa e perfino elton john. RZA rulez.