The Ice Storm

The Ice Storm: Ambient noisemaker Tim Hecker ponders snowy tundras and M.I.T. experiments of a bygone era

San Valentino in CD-ROM

san valentino musica San Valentino in CD ROM

Piccola incursione, solo per dire che quest’anno, nel giorno di San Valentino, escono due album dell’amore: Tim Hecker – Ravedeath, 1972 e PJ Harvey – Let England Shake. Entrambi già disponibili dall’archivio della rete. Su Tim Hecker non mi pronuncio, perchè ognuno si deve gestire le emozioni come vuole, ed io talune non le descrivo. Su PJ Harvey invece digito giusto 30 battute in più di foglio word: è una bomba atomica, un cazzo di album che aspettavo da tempo perchè ho sempre odiato i suoi dischi d’esordio, e ho sempre pensato che “Stories From The City, Stories From The Sea” sia stato un grande passo avanti per l’artista. E’ un disco che, per quanto concerne il mio universo percettuale, rasenta la cazzo di perfezione.
Michael Stipe dei R.E.M. ebbe modo di dire: “PJ Harvey is one of those musicians you can’t match no matter what you do… she’s unique”.
Let England Shake” è anche un disco sulla guerra, perchè PJ Harvey, con il suo volto tra il bello e l’odioso, si è giustamente chiesta “so che ci sono i poeti di guerra e gli artisti di guerra. Quindi ho pensato: beh, e dove sono i compositori di guerra?”. Si ascolti per es. la traccia “The Glorious Land” per assaporare un effetto straniante e melodicamente stridente. Ma poi, ogni canzone è un potenziale singolo (Dio che dall’alto ci proteggi, perdona se pecco con “On battleship Hill”).
L’album si può ascoltare, anche liberamente.

A margine, si potrebbero citare almeno altre cinque uscite che meritano attenzione, però adesso no, perchè vado a fare l’amore.

les 3 San Valentino in CD ROM

Indian Jewelry – Totaled, Tim Hecker – Apondalifa EP

indian jewelry totaled cover art Indian Jewelry   Totaled, Tim Hecker   Apondalifa EP

il primo post apparso su questo blog riguardava gli Indian Jewelry. Un gruppo esordiente, nella scena commerciale, con delle attraenti sonorità drogate e mediorientali, che tanto rispecchiano uno dei tanti motif di questo angolo eclettico internettiano. Il gruppo texano è avvezzo agli acidi e alle chitarre vessate, senza disdegnare motivi cupi che talvolta ricordano i Joy Division.
E Totaled, album appena uscito o appena leakato (chiedo venia ma non mi son neanche premurato di controllare) non credo ci deluderà. Abbiamo preziosità di ogni tipo, dai lapislazzuli ai diamanti.

Sfizziosità:

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Indian Jewelry – Ocean

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Indian Jewelry – Lapis Lazuli

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In chiusa, cercando di evitare la beatificazione, un canadese che mai abbiamo citato. In ascolto l’ultimo magistrale remix di Tim Hecker di Water/Light/Shifts dei Bell Orchestre (che onestamente non so se valgano la pena di essere ascoltati).
Ed inoltre il singolo dall’appena uscito EP Apondalifa (sarà un richiamo poco anglofono per dire “upon the life”?) che probabilmente è una dilatazione rumososa ed integrata della traccia Pond Life di Imaginary Country.

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Bell Orchestre – Water/Light/Shifts (Tim Hecker remix)

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Tim Hecker – Apondalifa

Bell Orchestre – Water / Light / Shifts (Tim Hecker remix)

Bell Orchestre – Water/Light/Shifts (remixato da Tim Hecker). Mio Dio.

Tim Hecker – An Imaginary Country

capa1933f60 Tim Hecker   An Imaginary Country

Preparate gli altarini, sua maestà delle 4 del mattino, come ho felicemente rinominato Tim Hecker, è tornato. Questo implica una leggera ridefinizione delle nostre inutili esistenze, per almeno qualche mese. L’album si intitola An Imaginary Country. Dovrebbe uscire il 10 Marzo, ma qualche furfante ha avuto la bella pensata di leakarlo; operazione, come ben sapete, totalmente a favore del LOL. Questo vuol dire che l’album ancora non è acquistabile online.
Da ascoltare sotto la doccia, in auto, nell’amplesso, in palestra, al cinema, durante la tombolata, mentre ascoltate altra musica o durante le prime ore del mattino. An Imaginary Country, una semplice garanzia per superare ciò che è terreno.