Voches & Sonos de su mundu: Jimi Hendrix, Nguyen Le, Gavino Murgia, Elena Ledda, Cuncordu e Tenore de Orosei, ecc. ecc.

chiamatela fusion, chiamatela world music, comunque per due giorni di canto a tenore, jazz, rock psichedelico, musica etnica non si sa con esattezza di quale etnia, e jimi hendrix valeva la pena di arrivare fino a orosei, a prescindere da dove si partiva.
ho preferito la rassegna voches e sonos di orosei (12 e 13 agosto 2009) al più noto (ma comunque sempre molto figo) festival di berchidda perchè a) sono uno stronzo elitario, b) c’erano gavino murgia e i cuncordu e tenore de orosei e c) a orosei c’è il mare.
il concerto della prima serata (12 agosto) è stato introdotto dalle parole che jimi hendrix pronunciò a woodstock 40 anni prima, dato che a lui era dedicato il tributo del chitarrista vietnamita nguyen le (quello sopra con la chitarra a forma di sardegna) con la sua banda di francesi scatenati e i padroni di casa, nonchè organizzatori della rassegna, i cuncordu e tenore de orosei, che dopo le collaborazioni con reijseger, werner herzog e mola sylla ora sembrano sempre più affiatati col chitarrista vietnamita.
la prima serata era coraggiosa e potenzialmente rischiosa, dato che unire jimi hendrix e il canto tradizionale sardo poteva sembrare una follia, ma direi che è da considerarsi riuscita.
una purple haze mooolto psichedelica, un batterista che si chiama francis lassus, fenomeno e forza della natura, jimi hendrix meets su dillu e un finale commovente e disneyano con un bambino alla batteria – credo il figlio del bassista linley marthe (qui un suo assolo mentre suona con joe zawinul) – per un ballu tundu sardo-franco-vietnamita che, capirete, è difficile da descrivere.
dietro di me delle signore sarde si chiedevano chi fosse questo “gimmi endris”. insomma, anche se si trattava di un concerto gratuito, direi che per certe cose non c’è prezzo. are you experienced? well, i have.
il giorno dopo (13 agosto) si è tornati sul pianeta terra, più precisamente nel mediterraneo, con la super-donna elena ledda, mauro palmas, marcello peghin, un pianoforte e poi gavino murgia (molto bravo) di cui tra l’altro ho potuto finalmente comprare il disco, megalitico 5tet. bella serata, più classica ma sempre di altissimo livello. cose da dimenticare: il traffico di orosei, i fischietti delle vigilesse e il centro aperto al traffico. insomma, meno macchine e più musica, grazie.
(la foto del concerto viene da qui)








io cero! bellissima recensione, bravissimo Gavino Murgia!
purtroppo però a berchidda mi son perso questo: http://www.youtube.com/watch?v=Rnal-9O1SkQ